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Rosetta Vaccaro

Attualità

“Mancano ginecologi ed ostetriche”, i sindacati dei medici contrari alla riapertura del Punto Nascite

“L’organico medico del Punto Nascita del presidio ospedaliero di Licata non rispetta gli standard di sicurezza descritti dal decreto assessoriale Salute Regione Sicilia, nonché da quanto previsto da parte della convenzione Stato – Regioni in termini di sicurezza dei Punti Nascita”.

A sostenerlo sono Rosetta Vaccaro e Salvatore Bennici, medici, rispettivamente segretario aziendale Cimo Agrigento e segretario provinciale Fesmed.

I due rappresentanti sindacali, considerato che domani il Punto Nascite del San Giacomo d’Altopasso di Licata riapre dopo due anni di chiusura, hanno scritto alla direzione generale dell’Asp di Agrigento ed all’assessorato regionale alla Salute, rappresentando le criticità nell’organico dei medici del reparto.

“E’ stato ribadito con nota del 14 dicembre scorso all’amministrazione commissariale dell’Asp – scrivono Vaccaro e Bennici – nonché in audizione in sesta Commissione Sanità il 31 gennaio 2018, che l’eventuale riapertura deve essere adeguatamente supportata da organici idonei dei reparti di ginecologia e pediatria, al fine di garantire gli standard di sicurezza. Il numero insufficiente di ostetriche, tra l’altro, non garantisce efficientemente il triage ostetrico dedicato H 24. L’organico insufficiente ed inadeguato di Ostetricia e Ginecologia del presidio di Licata causerebbe un pericoloso surmenage di attività lavorativa del personale medico e infermieristico in servizio, fuori dalle normative europee e sotto la totale responsabilità della direzione strategica dell’Asp”.

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“Si apprende per le vie informali – aggiungono Cimo e Fesmed -relativamente a una imminente riapertura del Punto Nascita di Licata senza l’adeguamento del personale, ma attingendolo da altri Punti Nascita dell’Asp con prestazioni aggiuntive. Appare azzardato e pericolosissimo il ricorso ad unità di Ginecologia e Ostetricia e di Pediatria, già insufficienti negli altri Centri Nascite della provincia di Agrigento”.

Rosetta Vaccaro e Salvatore Bennici, perciò, “sollecitano l’immediato intervento dell’assessore alla Salute della Regione Sicilia per le possibili conseguenze medico – legali e giuridiche, considerato che il personale in atto in servizio è numericamente uguale a quello presente all’atto della sua chiusura. Si diffida l’amministrazione ad aprire tale Punto Nascita senza l’adeguamento dell’organico attraverso il reclutamento del personale previsto per legge e non attraverso le prestazioni aggiuntive da altre unità operative. Ciò creerebbe ulteriori disservizi presso gli altri Punti Nascita, ponendo le basi ad un incremento esponenziale del rischio clinico”.

(Nella foto Rosetta Vaccaro) 

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