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Politica

Emergenza rifiuti, i consiglieri DC: “Il sindaco spieghi quanto sono costati i nuovi cassonetti”

I quattro consiglieri comunali della DC di Licata, Giuseppe Russotto, Tiziana Augusto, Salvatore Posata e Francesco Moscato, con un’interrogazione presentata al sindaco Angelo Balsamo, intervengono sull’emergenza rifiuti.

“Si chiede contezza e chiarezza – scrive la DC – su due questioni (tra loro interconnesse perché funzionali allo stesso obiettivo) che potrebbero, a breve e medio termine, riverberarsi “sulle tasche” dei licatesi. Sono scomparsi, è vero, i cumuli di rifiuti dal centro storico (ci mancherebbe, direbbe qualcuno, a fronte dei soldi spesi), l’immondizia è tuttavia presente, copiosamente, in altri punti della città, mentre la scerbatura sembra che non competa (è invece un suo obbligo contrattuale) all’azienda a cui è esternalizzato il servizio, poichè i marciapiedi sono invasi dalle erbacce e di questo servizio non si vede traccia”.

Secondo i consiglieri comunali della DC “si sarebbe, in definitiva, dovuto puntare all’aumento della percentuale di differenziata per sgravare i costi del Comune (e dei suoi residenti), piuttosto che ad acquistare centinaia di cassonetti aumentando le spese per le quali, con la presente, si chiede conto”.

“Ma v’ è di più: è notizia recente – scrivono ancora i 4 consiglieri comunali – quella dell’annullamento da parte del Tar di due Ordinanze Sindacali con le quali il Sindaco, motivandole con urgenza igienico – sanitaria, ha di fatto imposto alle ditte, odierne ricorrenti, di rimuovere i rifiuti dalla città. Ebbene tali Ordinanze sono state dichiarate illegittime dal Tar di Palermo per difetto di motivazione, in assenza dei pareri richiesti per Legge e per la presenza di riferimenti normativi a supporto non pertinenti. Il Tar ha dichiarato le due Ordinanze in oggetto sprovviste dei necessari requisiti che avrebbero dovuto e potuto giustificare interventi straordinari come quelli imposti alle ditte, ditte che, per come statuito dal Tar, potranno chiedere al Tribunale Ordinario un risarcimento dei danni che, se concesso, graverà per intero sui cittadini”.

“Voglia il sindaco chiarire, alla città, oltre che ai firmatari della presente interrogazione, come intende – concludono i consiglieri della DC – far fronte all’emergenza rifiuti in modo dirimente e non con palliativi, oltretutto costosi per i cittadini; illustrare nel dettaglio con quali risorse sono stati acquistati i cassonetti nel periodo estivo; relazionare se e con quali strumenti intenda incentivare l’incremento della percentuale della raccolta differenziata che, allo stato dell’arte, sembra l’unico che possa, se non risolvere definitivamente, almeno alleviare il problema rifiuti, senza ulteriormente incidere sulle casse dei contribuenti”.

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