Seconda guerra mondiale, il Mediterraneo restituisce i relitti di 14 navi e sommergibili

Il sopralluogo nella nave affondata

La seconda guerra mondiale torna d’attualità. Nel Mediterraneo, infatti, sono stati ritrovati i relitti di navi affondate nel corso del conflitto.

Il risultato della ricerca sarà presentato domani, alle 17, all’Arsenale della Marina Regia a Palermo, a cura dell’associazione Amici della Soprintendenza del Mare. A tenere la conferenza stampa sarà Jean Pierre Missone.

“Oltre alle immagini strumentali realizzate in questi ultimi anni, saranno proiettati – scrive la Soprintendenza del mare – documenti storici relativi all’identificazione dei relitti del Regio Sommergibile Foca, del sommergibile Urge della Royal Navy, della petroliera Picci Fassio, del sommergibile della Regia Marina italiana Argonauta, del cacciatorpediniere britannico Hms Quentin e di altri sommergibili italiani e britannici affondati lungo le coste del nordafrica. L’evento, organizzato dalla Soprintendenza del Mare in collaborazione con l’Associazione Amici della Soprintendenza del Mare, grazie alle ricerche effettuate da Jean Pierre Misson nei fondali libici e tunisini, cercherà di aggiungere un tassello alla storia e alla memoria di tanti uomini che hanno perso la vita durante la II guerra mondiale”.

“Ingegnere nel settore delle telecomunicazioni, Jean Pierre Misson ha lavorato – si legge ancora nel comunicato stampa – in Libia negli anni sessanta del secolo scorso occupandosi di ponti radio governativi. In quel Paese è tornato nel 2012 su invito del Libyan Department of Antiquities per contribuire all’addestramento di personale locale nella ricerca archeologica subacquea con tecniche innovative”.

 

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