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Jenna Ortega

Politica

Ospedale, controreplica di Ortega al Tdm: “Se vi battete da 30 anni, provate a interrogarvi se le vostre azioni sono state efficaci”

Dopo la nota dei giorni scorsi di Jenna Ortega, consigliere comunale di Licata, sulle carenze di organico in Pediatria, è arrivata la replica di Vincenzo Scuderi, coordinatore locale del Tribunale per i diritti del malato.

Ora Jenna Ortega ci ha inviato una controreplica, che pubblichiamo.

“Ho Letto con molta attenzione la lunga nota di replica al mio intervento da parte del coordinatore cittadino del Tdm e francamente mi ha lasciata profondamente delusa.

Delusa in quanto un ente che dovrebbe garantire i miei diritti di paziente e tutelarmi, preferisce definire la stessa una “noiosa tiritera”, presentando tanto di elenco puntato degli articoli di stampa a propria firma,  piuttosto che mettersi immediatamente a lavoro per andare a svegliare chi di dovere per migliorare la situazione del nostro ospedale. Risponderò alle sue accuse e alle pesanti offese fatte alla mia persona cercando di essere più sintetica possibile perché l’ultima cosa che voglio fare è alimentare il suo goffo tentativo di distogliere l’attenzione dalla situazione drammatica in cui versa il nostro nosocomio.

Signor coordinatore da consigliera comunale ho l’opportunità di dare voce alle esperienze dirette che vivono ogni giorno i pazienti di questo reparto che non osavo immaginare potesse essere minimamente possibile in un paese civile, in commissione sanità sapevamo delle carenze di personale e molte altre problematiche gravi di tutto il nostro nosocomio, ma davvero non credevo fosse possibile che proprio la Pediatria fosse in queste condizioni di degrado tanto da non permettere ai bambini ricoverati di lavarsi perchè i bagni non hanno i minimi requisiti d’igiene e non mi aspettavo nemmeno di trovare acqua cadere dal tetto di tutto il corridoio, tanto meno mi aspettavo di avere come compagne di degenza formiche e zanzare.

Mi ha chiesto pubblicamente dove sia stata in tutto questo tempo, affermando che questo è stato il mio unico intervento a difesa dell’ospedale e che ho parlato solo perché toccata da vicino, quindi sono costretta a smentire le innumerevoli falsità da lei elencate contro la mia persona e lo farò senza un elenco puntato dicendole giusto le più importanti, perché personalmente non sto concorrendo a nessuna gara e, come una volta ho detto in commissione sanità al sindaco, ribadisco che è mio parere che per questa battaglia sarebbe necessario un fronte comune, essenziale per raggiungere gli obiettivi e non per elogiarsi singolarmente come se si stesse gareggiando alle Olimpiadi. Visto che non si è documentato le faccio presente che la mia firma è posta su molti documenti di peso come ad esempio un esposto presentato alla procura, al prefetto e al ministero della salute in data 12 agosto 2021, innumerevoli sono gli incontri fatti, vari con la commissione sanità regionale, in data 4/04/2022 con i primari dei vari reparti della struttura, un altro con le commissioni consiliari di Ravanusa, Campobello di Licata e Palma di Montechiaro per far fronte comune sulla problematica, e innumerevoli volte abbiamo inoltrato richiesta di incontro con l’assessore alla sanità Razza purtroppo tutte inascoltate, potrei continuare ma di questi ed altri, trova prova a mezzo stampa e inoltre se preferisce potrei farle avere verbali di tutte le commissioni a cui ho partecipato così da constatare anche i miei interventi. A volte le azioni intraprese non hanno portato a risultati, altre volte qualcosa è arrivato, di certo io, ma anche la commissione sanità del comune di Licata di cui faccio parte, non ci siamo mai arresi. Per quanto riguarda l’incontro da voi richiesto e tenutosi in aula consiliare in data 25/07/2022 non sono riuscita a farne parte per problemi di salute che mi hanno tenuta lontana dalle attività di consiglio comunale negli ultimi 2 mesi e dovrebbe sapere che non mi è consentito delegare, ma mi sono fatta dare notizie in merito dai miei colleghi consiglieri presenti.

Ha esordito la sua replica dicendo che vi adoperate per l’ospedale San Giacomo d’Altopasso da 30 anni, forse viste le condizioni in cui verte, dovreste interrogarvi se le azioni da voi intraprese siano state efficaci e abbiano avuto riscontri positivi, perché la mia denuncia da utente non era volta ad aprire un teatrino di polemiche sterili ma a descrivere l’amara verità, forse è il caso di attaccare meno sul personale i pazienti che denunciano, scrivere meno articoli e lavorare di più per migliorare la situazione”.

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