Seguici sui social
restart 5 stelle

Politica

I consiglieri 5 Stelle: “Il Comune realizzi il portale per la definizione agevolata delle tasse”

“Perché Licata non è tra i Comuni beneficiari dei 5 milioni della Regione? E perché non è ancora operativo il portale per consentire ai cittadini di verificare la propria posizione e aderire alla definizione agevolata?”.

Lo scrivono i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Licata, ecco il testo integrale del comunicato stampa diffuso:

“Licata continua a perdere opportunità e risorse. A sollevare la questione sono i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Licata, che chiedono all’Amministrazione comunale chiarimenti su due vicende che riguardano direttamente la gestione delle entrate dell’ente. La prima riguarda il decreto dell’Assessorato regionale delle Autonomie locali n. 519 del 17 settembre 2026, con il quale è stato approvato il riparto di 5 milioni di euro destinati ai Comuni siciliani che hanno adottato specifiche misure per rendere più efficace l’attività di recupero dei crediti e la riscossione dei tributi locali. Le risorse erano state stanziate dalla legge regionale di stabilità per il 2026. D.A. n. 519 del 17.09.2026. Sono 158 i Comuni siciliani ammessi al beneficio. Il finanziamento viene distribuito per il 50 per cento in parti uguali tra gli enti ammessi e per il restante 50 per cento in proporzione alla popolazione residente. Licata, però, non figura nell’elenco. In provincia di Agrigento risultano beneficiari Agrigento, Alessandria della Rocca, Bivona, Cammarata, Casteltermini, Castrofilippo, Lampedusa e Linosa, Menfi, Montevago, Realmonte, Santa Margherita di Belice e Santo Stefano di Quisquina.

«Chiediamo all’Amministrazione comunale di spiegare pubblicamente cosa sia accaduto – dichiarano i consiglieri del M5S. Il Comune di Licata ha presentato l’istanza? Se l’ha presentata, perché è stato escluso? Se invece non l’ha presentata, quali sono le ragioni per cui non si è partecipato a una misura regionale finalizzata proprio a sostenere i bilanci comunali e migliorare la capacità di riscossione?».

Le condizioni previste erano precise. I Comuni interessati dovevano avere introdotto entro il 30 giugno 2026 almeno due delle misure indicate dalla legge regionale e trasmettere alla Regione la relativa attestazione, sottoscritta digitalmente dal responsabile del servizio finanziario e dal segretario comunale, entro il termine tassativo del 31 luglio 2026, a pena di esclusione.

Ma per il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle la vicenda deve essere letta insieme a un’altra questione che riguarda proprio la riscossione delle entrate: l’attuazione della definizione agevolata.

«Non basta approvare un regolamento -proseguono i consiglieri. Bisogna mettere concretamente i cittadini nelle condizioni di utilizzarlo. Per questo chiediamo: perché non è stato ancora attivato il portale attraverso il quale ciascun contribuente dovrebbe poter verificare la propria posizione fiscale e procedere all’adesione alla definizione agevolata? Quali sono le ragioni del ritardo? E soprattutto, quando sarà effettivamente operativo?».

Una situazione che diventa ancora più urgente considerando che i tempi per aderire stringono.

«I cittadini devono avere il tempo necessario per conoscere la propria posizione, valutarla e decidere se aderire. Non è pensabile che eventuali ritardi organizzativi dell’ente finiscano per ridurre il tempo concretamente a disposizione dei contribuenti».

Da qui un’ulteriore richiesta all’Amministrazione.

«Se, come sembra, si sta già valutando di portare in Consiglio comunale una proroga dei termini della definizione agevolata, perché attendere? Perché non anticipare la questione e spiegare fin da subito le ragioni della mancata attivazione del portale? Se esiste un problema che rende necessaria una proroga, si intervenga per tempo, evitando di arrivare ancora una volta a ridosso delle scadenze».

Per il gruppo M5S si tratta quindi di fare piena chiarezza su entrambi i fronti.

«Vogliamo sapere perché Licata è rimasta fuori dal finanziamento regionale, se abbia presentato l’istanza e, in caso affermativo, per quale motivo sia stata esclusa. Allo stesso tempo chiediamo di conoscere le ragioni per cui il portale della definizione agevolata non è ancora operativo e quali iniziative l’Amministrazione intenda assumere per garantire ai cittadini tempi adeguati per aderire».

I consiglieri concludono:

«Sono vicende diverse, ma pongono un problema comune: non possiamo continuare ad arrivare in ritardo o perdere opportunità. Servono programmazione, organizzazione e trasparenza. L’Amministrazione dica con chiarezza cosa è stato fatto, cosa non è stato fatto e quali iniziative intende assumere adesso, prima che scadano altri termini e si perdano altre occasioni per Licata”.

News, informazioni, curiosità ed eventi della città di Licata. Per la tua pubblicità su Qui Licata invia una mail a info@popupadv.it

Pubblicità

Di più in Politica