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Finanziamento dimezzato per Agrigento 2025, Cgil, Uil e Ufficio Pastorale del Lavoro: “Inaccettabile”

“La costruzione del ponte sullo stretto non può essere alternativa alla esigenza di dotare la Sicilia di quelle infrastrutture che possono migliorare la mobilità interna e che possono mitigare gli svantaggi che comporta lo stato di insularità. Per questo desta stupore il nuovo emendamento del ministro Salvini che impegna 1.3 miliardi per l’ipotesi Ponte, prelevati da Fsc a carico della Sicilia, senza che sia stato concordato con la Regione Sicilia e che dalla stessa viene da essa smentito”.

Lo scrivono, in una nota, l’Ufficio Pastorale del Lavoro di Agrigento rappresentato da don Mario Sorce, la Cgil col segretario provinciale Alfonso Buscemi, la Uil son il segretario generale Gero Acquisto.

“Dal momento che, secondo l’emendamento, l’impiego di quei fondi derivano da accordo con la Regione Sicilia e la Regione Calabria se ne deve dedurre che l’emendamento si dovrebbe considerare decaduto. Considerato – si legge ancora nel documento – che ai territori che necessitano di infrastrutture non si possono sottrarre risorse fondamentali per lo sviluppo, è opportuno che il Governo stralcia la norma Ponte fino a quando avrà trovato tutte le risorse per affrontare le opere più urgenti dei siciliani e dei calabresi. In questo senso si confida sulla reazione del presidente della regione affinché si eviti di sottrarre alla Sicilia quelle risorse la cui disponibilità difficilmente si potrà ripresentare e che sono fondamentali per la sua crescita”.

“Nello stesso tempo è inaccettabile – si conclude la nota – questa marcia indietro rispetto allo stanziamento del governo regionale nei confronti di Agrigento per l’anno 2025 che dimezza il finanziamento dai 10 milioni previsti a 5 milioni. Si tratta di un segnale di miopia rispetto al lavoro che c’è da fare per utilizzare al meglio questa grande opportunità che metterà la città dei templi in una straordinaria vetrina internazionale. Auspichiamo pertanto un pronto ravvedimento da parte dell’ assessore all’ Economia e del presidente Schifani affinché Agrigento possa godere di un cospicuo finanziamento che le consenta di programmare eventi capaci di lasciare il segno e rilanciare l’immagine di un territorio ricco di potenzialità”.

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