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Daniele Costa

Storie

Daniele Costa, l’artista che realizza sculture utilizzando le “pale” dei fichi d’india

C’è chi ha scelto il materiale organico per realizzare delle opere d’arte. E’ Daniele Costa, pittore e scultore licatese, autodidatta che ha intrapreso la via dell’arte negli anni ’80 “quasi per gioco – dice lui – per esternare una creatività per troppo tempo soffocata”.

E per materiale organico intendiamo le pale di fichi d’india, frutto che dalle nostre parti non manca di certo, con le quali Daniele Costa ha realizzato, ed espone in questi giorni in corso Vittorio Emanuele, dei bei pesci. A vederli da lontano sembrano di ceramica, quando ti avvicini e li tocchi di accorgi che sono fatti di altri, ed è a quel punto che l’artista ti rivela che li ha realizzati usando le pale dei fichi d’india.

“Allo stesso modo – si legge nella bio – le prime sculture in argilla, per lo più nudi, rivestiti con sabbia nera dell’Etna e colla vinilica, ne fanno intravedere un artista propenso all’uso di materiali nuovi, per dare più forza alle sue opere. L’incontro artistico (primi anni 90) con l’amico Picone, lo invoglia ad una serie inesausta di ricerca e studi sulla pittura così detta “classica “: nella composizione, e nelle tecniche più diverse, alla grafica agli smalti, dall’acrilico alla tecnica mista all’olio. Un bagaglio tecnico, che insieme alla creatività sempre più viva e singolare”.

“Un suo lavoro in ceramica ha meritato – si conclude la nota – il secondo posto al concorso nazionale d’Arte contemporanea – premio “Eknomus”.

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