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Allarme diossina, i nuovi dati di Arpa: “In città non viene rilevato impatto sulla qualità dell’aria”

Arpa in serata ha diffuso una nota che contiene nuovi dati, abbastanza rassicuranti, sui campionamenti eseguiti per valutare la qualità dell’aria in seguito all’incendio nel deposito di stoccaggio di rifiuti dello scorso 20 gennaio.

I dati resi noti stasera, e relativi ad un periodo compreso tra il 29 ed il 29 gennaio, sono relativi a diossine e furani, ma anche altro.

“Si rileva – scrive Arpa nella relazione che accompagna i dati – una diminuzione delle concentrazioni di PCDD/PCDF di Benzo(a)pirene e di PCB sia temporalmente dalla data dell’incendio, sia spazialmente allontanandosi dalla sorgente emissiva. I dati più recenti riguardanti il punto di campionamento prossimo a Licata, restituiscono concentrazioni di PCDD/PCDF e PCB inferiori a quelle stimate mediamente in ambiente urbano nel documento “Air Quality guidelines for Europe”, e di Benzo(a)pirene inferiore al limite di quantificazione”.

Per quanto riguarda l’impatto sulla qualità dell’Aria, Arpa chiarisce, dati alla mano, che “si evidenzia impatto nei prelievi effettuati in prossimità della sorgente emissiva e nei giorni in cui l’incendio era ancora attivo. I prelievi effettuati alle porte di Licata ed al palazzo di città non rilevano un impatto sulla qualità dell’aria”.

Ora sono attesi i risultati dei campionamenti eseguiti dopo il 20 gennaio.  

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