Seguici sui social
Annalisa Tardino

Politica

A Licata riprese le demolizioni, la Lega: “Sia accolta la richiesta dei proprietari di sospenderle”

Quello delle demolizioni degli immobili abusivi edificati vicino al mare (demolizioni che vanno avanti ormai dall’aprile del 2016) resta un problema spinoso e che anima il dibattito politico.

A Licata, su disposizione dei magistrati della Procura della Repubblica di Agrigento, le demolizioni sono riprese ieri. Saranno abbattute, complessivamente, 12 villette edificate abusivamente entro 300 metri dal mare.

Sulla questione ha preso posizione, in serata, la Lega.

 “Inviterei chi sul problema dell’abusivismo edilizio in Sicilia fa tanta ipocrisia a chiedersi quali siano state le cause a monte sottese al fenomeno – scrive l’europarlamentare licatese Annalisa Tardino –. Forse omissione, noncuranza o quantomeno imperizia a monte della pubblica amministrazione? Un sistema territoriale del governo, che dalle concessioni al controllo, non funzionava? Mi rammarica però che oggi dopo 20-30 anni, e peraltro in un momento di grave crisi economico-sanitaria dove certamente questa non appare una priorità, a pagare non sia lo Stato ma i cittadini e che nessuno si chieda perché”.

“Su questo argomento – aggiunge il deputato regionale Carmelo Pullara – da sempre sono stato contrario mantenendo una posizione chiara. Alla fine solo Licata sta pagando un prezzo altissimo sotto il profilo economico, sociale e di immagine. Ero contrario prima di diventare parlamentare regionale e lo sono stato anche durante l’attività legislativa, esponendomi senza problemi e firmando come primo o cofirmatario emendamenti finalizzati a sospendere l’opera demolitoria. E ciò nelle varie norme su materia edilizia e di territorio”.

“La sezione Lega di Licata si unisce e supporta la richiesta di sospensione pensata dai proprietari – concludono i componenti la sezione Lega di Licata -. In un momento storico in cui sono sospesi, causa emergenza covid, anche  i diritti civili dei cittadini, appare surreale che le demolizioni non lo siano e che ciò costringa i proprietari a non poter accedere alla demolizione spontanea come loro diritto. Invitiamo il sindaco, votato anche da coloro cui oggi volta le spalle, ad assumere una decisione urgente. In un territorio privo di alcun controllo, dove roghi, minacce e risse sono all’ordine del giorno, che sconta la più alta emigrazione della provincia, e forse dell’intera Sicilia, dove i giovani non hanno più futuro, la ripresa delle demolizione appare un accanimento. Sindaco, perché nel programma delle priorità ha ritenuto di mettere al primo posto la demolizioni delle case dei licatesi? Non ritiene forse che, almeno in questo tragico momento pandemico, Licata abbia di bisogno di ben altro e che le poche risorse comunali  debbano convogliarsi verso le suddette emergenze per allievare i travagli dei nostri concittadini?”.

Pubblicità

Di più in Politica