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Caro gasolio, dopo il vertice romano, gli autotrasportatori: “Abbiamo ricevuto precise garanzie”

Per gli autotrasportatori del CTS è “decisamente positivo l’incontro tra il Comitato Trasporto Siciliano e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti”.

Lo scrive Salvatore Bella, presidente del CTS, a margine del vertice romano, ecco il testo integrale del comunicato stampa:

“Il CTS ha ribadito la volontà delle aziende aderenti di porre la massima attenzione sulle numerose problematiche che affliggono il settore in Sicilia, valorizzando un canale di dialogo diretto con il Ministero che permette di essere ascoltati senza la necessità di proclamare stati di agitazione.

Il Ministro ha preso l’impegno formale di dare seguito alle richieste del Comitato, annunciando l’istituzionalizzazione del Tavolo d’Emergenza per l’Autotrasporto Meridionale.

Sblocco dei pagamenti: Marebonus e scadenze

Sul fronte economico, il Ministero ha garantito che l’erogazione di tutto il Marebonus pregresso, pari a quasi 105 milioni di euro, sarà completata entro il mese di novembre. Per 150 aziende già in regola le istanze presentate e con Ader, i bonifici partiranno già dalla prossima settimana.

Grandi novità anche per il Marebonus 2026/2027: sono stati stanziati 50 milioni di euro aggiuntivi che, sommati ai 12 già previsti, portano lo stanziamento complessivo a 62 milioni di euro. Le domande potranno essere presentate a breve, non appena verrà aperta la piattaforma.

Credito d’imposta gasolio: le istruzioni operative

Per quanto riguarda il credito d’imposta per il caro-gasolio, è già disponibile il codice tributo indispensabile per la compensazione. La scadenza tassativa per l’utilizzo è fissata al 31 dicembre 2026.

A sbloccare il passaggio operativo è la risoluzione 40/E del 26 ottobre 2026 dell’Agenzia delle Entrate, che chiarisce le modalità di utilizzo dell’agevolazione nel modello F24:

* Codice tributo: 7082

* Modalità: Va riportato nella sezione “Erario”, nella colonna “importi a credito compensati”. Nel caso in cui l’impresa debba restituire somme già fruite, lo stesso codice andrà indicato tra gli “importi a debito versati”.

* Anno di riferimento: Va inserito l’anno in cui è stata sostenuta la spesa per il carburante (formato a quattro cifre), verificando l’esatta indicazione presente nel proprio cassetto fiscale.

Il credito sarà visibile nel cassetto fiscale nel giro di pochi giorni e diventerà immediatamente utilizzabile. Le risorse totali ammontano a 430 milioni di euro, a cui si aggiungono ulteriori 50 milioni stanziati con il decreto emanato due giorni fa.

Tariffe e contratti: stop ai ribassi fuori legge

Infine, una svolta decisiva per la tutela della categoria: il Governo ha reso vincolante, anche per i contratti non scritti, l’applicazione dei costi d’esercizio basati sulle tabelle trimestrali pubblicate dal MIT. I corrispettivi non potranno in alcun modo essere inferiori ai minimi indicati nelle tabelle ministeriali, garantendo così una maggiore dignità economica alle imprese di trasporto”.

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