Walter Chiari, Renato Rascel, Little Tony, ha fotografato proprio tutti: Carlo Santamaria festeggia 70 anni di carriera

Carlo Santamaria

(GUARDA LE FOTO) Avete presente le foto panoramiche di Licata (bellissime) che spesso circolano in rete? Bene, molte di queste sono opera di Carlo Santamaria, decano dei fotografi licatesi, che in questi giorni festeggia ben 70 anni di carriera. 

Non ci sono abitazioni a Licata dove non sia presente, appesa al muro, su di un mobile, sempre incorniciata, almeno una foto di questo artista dell’obiettivo. Carlo Santamaria, che ha lo studio in via Badia, nel cuore del centro storico, con le sue foto ha raccontato ben settanta anni della storia della città. Ha immortalato i personaggi di Licata, ha consegnato alla storia le processioni sacre che animano il territorio, ha inquadrato le miss che nei decenni scorsi hanno partecipato ai concorsi di bellezza che si sono tenuti a Licata, ha realizzato ritratti (alcuni dei quali sono ancora nel suo studio) da fare invidia ai pittori.

Ma Carlo Santamaria ha immortalato anche i vip. Nella galleria qui sotto potete vedere, nell’ordine, Little Tony, Luciano Taioli, Maria Paris, Walter Chiari e Renato Rascel. E’ un Carlo Santamaria giovanissimo quello che si vede in quegli scatti, così come quello in cui è ritratto con alle spalle il Castello di Falconara, accanto al quale c’era il Lido Sorriso dove i giovani degli anni ’60 e ’70 sono cresciuti ballando il twist. 

Nel corso dei decenni questa città è cambiata molto, non sempre in meglio, e l’obiettivo di Carlo Santamaria è stato (e lo è ancora) sempre lì, pronto ad immortalare dettagli consegnati alla cronaca. Il decano dei fotografi licatesi ha vinto anche diversi premi nazionali e tra questi c’è una foto, molto bella, esposta nel suo studio. Si vede il corso Vittorio Emanuele con le “basole” (quando ancora c’erano) di sera, sotto la pioggia. Un’immagine molto significativa, di una Licata che non c’è più ma forse, con un po di buona volontà, potrebbe tornare.

1 Comment

  1. Persona squisita, da ragazzo ho frequentato tantissimo il suo studio perché andavo a trovare un carissimo amico e spesso facevo due chiacchiere con il maestro, era bello sentirlo parlare

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