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Giorgio Pasotti

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“Racconti disumani”, Giorgio Pasotti stasera al Palacongressi di Agrigento

“È in arrivo un altro straordinario successo per il “Palacongressi Festival”. Dopo la sorprendente ed indimenticabile serata con Fabrizio Gifuni, protagonista di “Con il vostro irridente silenzio”, Studio sulle lettere dalla prigionia e sul memoriale di Aldo Moro, si avvia verso il sold out anche per l’unica tappa in Sicilia di “Racconti disumani”.

Lo annuncia il Parco Archeologico Valle dei Templi a proposito dello spettacolo in programma per stasera al Palacongressi di Agrigento.

“Un altro importante risultato – si legge ancora nella nota – che riempie di orgoglio il Direttore del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, Roberto Sciarratta, ed il Direttore Artistico, Gaetano Aronica, che scommettendo sul coinvolgimento culturale delle nuove generazioni sono riusciti a far rivivere il Palacongressi del Villaggio Mosè, offrendo a 500 giovani, la metà degli spettatori totali (la sala Concordia del Palacongressi ha una capienza di 1.000 posti), la possibilità di assistere a spettacoli dall’alto valore educativo e didattico”.

“Racconti disumani” è uno spettacolo in cui Alessandro Gassmann e Giorgio Pasotti si misurano con le parole di Franz Kafka, per parlare agli uomini degli uomini. “Una relazione per un’Accademia” e “La tana”, due storie di animali, sembrerebbero, una che mette a nudo la superficialità di un modo di essere tramite comportamenti stereotipati e facili, l’altra che racconta quel bisogno di costruirsi il riparo perfetto che ci metta al sicuro dal mondo esterno. “Una relazione per un’Accademia” è stato pubblicato la prima volta nel 1917, protagonista una scimmia che racconta come, in cinque anni, si adegua al sistema umano per uscire dalla gabbia nella quale l’hanno rinchiusa dopo la cattura e guadagnare un fac-simile di libertà. La narrazione in prima persona, divertita e distaccata, ripercorre lo studio delle abitudini degli uomini che con sorprendente facilità possono essere imitate e replicate. La tana è uno degli ultimi racconti di Kafka, scritto durante la sua permanenza a Berlino nel 1923, e pubblicato postumo ed incompiuto per la prima volta nel 1931. Racconta del continuo, disperato sforzo intrapreso dal protagonista, per metà roditore e per metà architetto, di costruirsi un’abitazione perfetta, un elaborato sistema di cunicoli costruiti nel corso di un’intera vita, per potersi proteggere da nemici invisibili. E, nel tentativo di lasciare tutto fuori, costruisce passaggi e corridoi, e nuovi tunnel che portano al niente dei vicoli ciechi, unaricerca della sicurezza ossessiva che genera solo ansia e terrore”.

“Franz Kafka – scrive nelle sue note Alessandro Gassmann – nei suoi racconti, ma come in tutto quello che ha scritto, sorprende, lavora sulla parte profonda di noi stessi, sempre con una visione personale, riconoscibile, inimitabile. Nei due racconti che ho scelto, “Una relazione accademica” e “La tana”, descrive due umanità “disumanizzate”. Nella relazione presenta una scimmia che divenuta uomo, che descrive questa sua “metamorfosi”. Nella tana parla di un uomo che, terrorizzato da ciò che non conosce, vive come un animale sotterraneo, in attesa di un nemico del quale è terrorizzato appunto, ma del quale sa molto poco. Penso sia il momento giusto per ridare la parola a questo gigante del teatro e della letteratura, proprio oggi, quando molte delle paure da lui raccontate, trovano posto nella realtà che viviamo. Penso che andare in profondità in noi stessi, e guardare attraverso le parole di Kafka ciò che ci spaventa, possa aiutarci a capire meglio chi è intorno a noi. Sarà uno spettacolo con un unico protagonista, Giorgio Pasotti, che stimo e che dimostra con questi due personaggi, e con questa scelta condivisa, di aver raggiunto una maturità artistica, ed una voglia di sperimentarsi, molto rara nel panorama teatrale italiano. Il nostro lavoro consiste nel produrre emozioni e, se riusciremo nel nostro intento, sarà bellissimo farlo con un autore grande come Franz Kafka”.

“Non perdete l’occasione di assistere – conclude il Parco – ad uno spettacolo con tappa unica in Sicilia. L’appuntamento è giovedì, 8 febbraio, alle 20.30. Sono disponibili gli ultimi ticket acquistabili on line: www.ticketzeta.it – www.webtic.it, oppure nelle biglietterie del Palacongressi – viale Leonardo Sciascia, e Box Office di Via

Imera. Per info e abbonamenti: 0922 250192”.

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