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Calcio

Il Licata si ferma dopo 5 vittorie: il Gela travolge i gialloblù

Un Licata poco incisivo sottoporta e svagato in difesa interrompe la sua striscia di sei risultati utili consecutivi cadendo 4-0 contro un cinico Gela.

Al “Presti” i gialloblù pagano oltremodo un negativo inizio gara, non riuscendo poi a finalizzare le molteplici palle gol grazie anche alla giornata super di Canino. Un risultato severissimo che non rispecchia quanto visto in campo, specie nella prima frazione, dove era stato il Licata a dettare i ritmi del gioco contro un Gela accorto e pronto a pungere in contropiede. Uno stop da derubricare immediatamente come una classica giornata storta da cui gli uomini di Russo saranno chiamati a rialzarsi. Di seguito la cronaca della gara
Approccio molto brutto al match del Licata che al 4’ è già sotto: palla imbucata centralmente per Flores che in diagonale batte Valenti portando avanti il Gela. I gialloblù provano a scuotersi con la parabola a giro di Imbrogiano alzata in angolo da Canino. Licata a centimetri dal pareggio ancora al 10’ quando Brugnone s’infiltra tra i difensori gelesi colpendo delicatamente il pallone che soffia vicino al palo.

Aquile in controllo del match ma poco prolifiche negli ultimi metri: al 22’ Corallo si smarca dentro l’area e conclude verso la porta, alto. Alla mezz’ora torna a farsi vedere il Gela con la conclusione piazzata di Maltese che si stampa sul palo. Al 40’, clamorosa palla gol per il Licata: Greco ruba palla a centrocampo e serve Minacori che incrocia di destro trovando la pronta risposta di Canino. Durante l’intervallo, il direttore di gara espelle entrambi gli allenatori dopo un confronto acceso tra le due panchine.
Al 50’, Corallo ci prova di controbalzo sfiorando il palo. Sembra stregata la porta difesa da Canino per i gialloblù. Poco dopo il Licata capitolo ancora: Maltese e Flores duettano alla grande con quest’ultimo che con un morbido pallonetto scavalca Valenti per il 2-0 del Gela.

Il Licata ci prova in tutti i modi ma trova la stoica opposizione di Canino che con un riflesso prodigioso salva sul tiro a botta sicura di Sonko. La difesa del Licata si sfalda completamente e al 75’ su un’azione manovrata del Gela subisce la terza rete con Maltese che a porta sguarnita deve solo spingere in porta il pallone.

È notte fonda per i gialloblù che di fatto incassano gol a ogni affondo del Gela. Al 78’, i padroni di casa restano in dieci per il rosso a Maltese. Dieci minuti dopo parità numerica ristabilita per il secondo giallo di Filì. Nel recupero, Manfrellotti controlla dall’interno dell’area e va al tiro che rasenta il palo. Sull’ultima pallone del match rigore per il Gela: dal dischetto si presenta Andrea Ferrigno che batte Valenti calando il poker. È l’ultima istantanea di una partita maledetta per i gialloblù che tornano a casa con le ossa rotte, ma che non deve incrinare la fiducia. Mercoledì si torna in campo per la gara di Coppa Italia contro il Modica, l’occasione migliore per dimenticare la partita odierna.

Tabellino: Gela-Licata 4-0 (4’, 57’ Flores, 75’ Maltese, 95’ Andrea Ferrigno)

Formazioni:

Gela (3-5-2): Canino; Scuderi, Cammilleri, Giuliano; Argentati (dal 74’ F. Ferrigno), Nardo (dal 94’ Lanza), Vogiatzis, Di Stefano (dal 66’ Ceesay), A. Ferrigno; Maltese, Flores (dal 93’ Desiato). All. Romano.

Licata (4-3-3): Valenti; Brugnone (dal 60’ Papaserio), Filì, Marchese, Cappello; Greco, Anzelmo (dal 60’ Sonko), Sidibé; Imbrogiano (dal 60’ Chiricò), Corallo (dal 68’ Manfrellotti, Minacori. All. Russo.

Ammoniti: Giuliano, Cappello, Di Stefano, Filì, Argentati, Vogiatzis espulsi Romano e Russo, Maltese.

Arbitro: Luca Buldriesi di Bologna

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