Politica
Andrea Burgio: “La solidarietà non basta, Licata scenda in piazza per chiedere più sicurezza”
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Scritto da
Redazione
“Licata scenda in piazza per chiedere maggiore sicurezza”.
La presa di posizione è di Andrea Burgio, consigliere comunale di Controcorrente.
Ecco il testo integrale del documento diffuso da Burgio:
“Non basta più indignarsi. Scendiamo in piazza, uniti, per difendere la nostra città e chiedere maggiore sicurezza. E’ arrivato il momento di riappropriarci, nel senso più nobile e civile del termine, della nostra città. Licata non può essere ostaggio della paura, della violenza e dell’indifferenza.
Esprimo la mia più sincera e profonda solidarietà al sindaco Angelo Balsamo, all’assessore Giuseppe Federico e alle rispettive famiglie per il vile e ignobile gesto di cui sono stati vittime.
Colpire gli affetti più cari, profanare la memoria dei defunti e violare luoghi sacri al ricordo delle nostre famiglie rappresenta un atto di una gravità inaudita, che deve suscitare indignazione e ferma condanna da parte dell’intera comunità, senza alcuna distinzione di appartenenza politica.
Ma oggi la sola solidarietà, per quanto doverosa, non è più sufficiente.
Negli ultimi giorni Licata è stata teatro di ripetuti episodi vandalici che destano forte preoccupazione. A ciò si aggiungono il crescente disagio sociale, il preoccupante fenomeno del consumo e della diffusione di sostanze stupefacenti, anche tra i più giovani, e un clima di insicurezza che rischia di compromettere la serenità della nostra comunità.
Non possiamo continuare ad assistere a tutto questo, limitarci a esprimere indignazione e tornare, il giorno dopo, alla normalità, come se nulla fosse accaduto.
È arrivato il momento di una risposta collettiva, forte, civile e soprattutto unitaria.
Per queste ragioni, nella mia qualità di consigliere comunale, rivolgo un appello al presidente del Consiglio comunale, al sindaco, a tutti i colleghi consiglieri, alle forze politiche di ogni schieramento, ai commercianti, alle associazioni culturali, sportive e di volontariato, alla Chiesa, al mondo della scuola, alle famiglie, ai giovani e a ogni singolo cittadino.
Scendiamo in piazza. Tutti insieme. Senza bandiere di partito, senza colori politici, senza divisioni. Con un’unica bandiera: quella della nostra città.
Una grande manifestazione cittadina, pacifica e apartitica, che rappresenti una risposta di dignità, di partecipazione e di amore per Licata.
Non una manifestazione contro qualcuno, ma una mobilitazione a favore della legalità, della sicurezza, del rispetto delle istituzioni e del diritto di ogni cittadino a vivere serenamente nella propria terra.
Chiediamo allo Stato, al Prefetto di Agrigento e alle autorità competenti una maggiore attenzione verso il nostro territorio, un rafforzamento dei presidi di sicurezza, una presenza più incisiva delle forze dell’ordine e controlli più capillari, soprattutto nelle aree maggiormente esposte a fenomeni di illegalità e degrado.
Ma, contemporaneamente, dobbiamo avere il coraggio di interrogarci anche sulle nostre responsabilità.
Perché una città non si difende soltanto attraverso l’intervento delle forze dell’ordine. Si difende anche attraverso l’educazione, la prevenzione, la cultura della legalità, la partecipazione e il coraggio civile di chi sceglie di non voltarsi dall’altra parte.
Occorre recuperare il senso di appartenenza alla nostra comunità, ricostruire il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni e restituire ai nostri giovani la speranza di poter costruire il proprio futuro in questa terra.
È arrivato il momento di riappropriarci, nel senso più nobile e civile del termine, della nostra città.
Licata non può e non deve essere ostaggio della paura, della violenza, dell’illegalità o dell’indifferenza.
Licata appartiene ai suoi cittadini onesti, alle famiglie, ai giovani, agli anziani, a chi lavora, a chi studia, a chi quotidianamente, spesso tra mille difficoltà, contribuisce a tenere viva questa comunità.
Per questo auspico che il presidente del Consiglio comunale, insieme al sindaco e a tutte le rappresentanze istituzionali e politiche, possa farsi promotore di questa iniziativa, affinché diventi un momento di autentica unità cittadina.
Non dobbiamo lasciare sole le istituzioni. E le istituzioni non devono lasciare soli i cittadini.
La risposta a quanto sta accadendo non può essere il silenzio. Non può essere la rassegnazione. Non può essere l’indifferenza.
Deve essere la partecipazione, la responsabilità e la volontà comune di difendere la nostra città. Oggi più che mai, Licata deve ritrovare il cora
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