Trasferta lucana per i gialloblù di Campanella. Bisogna interrompere il digiuno esterno

Licata - Canicattì

di William Vitali

Dopo il pareggio interno contro la Santa Maria Cilento, il Licata parte alla volta di Vallo della Lucania, dove sarà ospite della Gelbison, per provare a interrompere l’astinenza di vittorie e la serie negativa di quattro sconfitte consecutive in trasferta in stagione.

Nonostante la sesta posizione in classifica, una parte del popolo gialloblù sembra non aver gradito le recenti prestazioni, rendendolo noto tramite uno striscione comparso al “Dino Liotta”, da cui si è però immediatamente dissociata la curva. 

Per mettere a tacere qualsiasi tipo di contestazione le Aquile avranno il compito di fornire una grande prestazione allo stadio “Giovanni Morra”, dove ad attenderle ci sarà un avversario in un momento d’oro, che ha strapazzato, di rientro dalla pausa, la Cittanovese, rifilandole cinque reti, allungando così la striscia di imbattibilità a otto turni.

Un contributo importante dovrà arrivare dalla fase offensiva che ha finora prodotto solo nove reti, di cui sette portano la firma del capocannoniere Cannavò.

Nelle ultime ore, intanto, la società, sempre vigile sul mercato, ha ufficializzato l’innesto del centrocampista 2001 Indelicato dal Lavello.

Terna arbitrale guidata dal signor Totaro della sezione di Lecce.

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