“Tentato omicidio di un connazionale”, tornano in carcere quattro rumeni

Un posto di blocco dei carabinieri

Alla fine della scorsa settimana erano stati arrestati con l’accusa di tentato omicidio. Secondo i carabinieri avrebbero picchiato a sangue un loro connazionale, colpendolo anche con una spranga di ferro, per poi abbandonarlo sui binari della stazione ferroviaria. Dopo la convalida dell’arresto, erano stati rimessi in libertà. Ora sono tornati in carcere.

Si tratta di quattro rumeni residenti a Licata. Nel pomeriggio di oggi i carabinieri della compagnia cittadina, eseguendo le ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del Tribunale di Agrigento, hanno arrestato nuovamente i quattro stranieri e li hanno tradotti nel carcere di contrada Petrusa.

Gli arrestati sono:  Joan Mindrigiu di 38 anni, Dragos Rautalin di 29 anni, Gheorghe Bogdan Tanase di 19 anni e Iosif Dovrea di 36 anni.

“I militari dell’Arma – avevano scritto i carabinieri nel comunicato stampa che annunciava il primo arresto dei quattro rumeni – intervenivano presso la stazione ferroviaria di Licata, ove era stata segnalata la presenza di un individuo, successivamente identificato in un ventinovenne bracciante agricolo di nazionalità romena, agonizzante a terra, nei pressi dei binari e in stato confusionale e con evidenti segni di lesioni in buona parte del corpo. Immediatamente la vittima veniva soccorsa e trasportata presso il pronto soccorso dell’ospedale, dove veniva ricoverata in prognosi riservata, non in pericolo di la vita. In seguito ad una rapida e serrata attività info-investigativa, i carabinieri accertavano che i 4 soggetti di nazionalità romena, per futili motivi, avevano aggredito selvaggiamente il connazionale, colpendolo ripetutamente con calci e pugni, probabilmente anche facendo uso di un tubo in ferro, per poi dileguarsi nei paraggi dello scalo ferroviario, venendo però immediatamente rintracciati e bloccati dai militari del nucleo operativo e radiomobile”.

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