Le foto di Angelo Guttadauro esposte a Roma

Uno dei lavori di Guttae

Si chiama “Eudaimonia XIV” ed è la mostra fotografica personale di Guttæ, il licatese Angelo Guttadauro, che sarà inaugurata il 20 gennaio alla Mila Galleria di Roma. La rassegna, a cura di Carlo Mecchi e Simone Colongo, rimarrà aperta fino al 20 febbraio.

“L’eudemonismo – spiegano i curatori – è la dottrina morale che riponendo il bene nella felicità (eudaimonia) la persegue come un fine naturale della vita umana”. Vernissage, più incontro con l’artista, il 20 gennaio alle 18.

“Guttæ, nome d’arte di Angelo Guttadauro, è un fotografo, grafico e video-maker Siciliano. Dopo la scuola superiore – si legge nelle note di presentazione dell’evento – decide di intraprendere gli studi presso l’Accademia di belle arti di Roma dove consegue, nel 2014, il diploma di primo livello in Grafica Editoriale. Sempre nel 2014 espone presso la Galleria Gallerati di Roma con il progetto “Nero Interiore”. Nel Gennaio 2015 ritorna in Sicilia ove partecipa alla realizzazione di alcuni progetti volti alla valorizzazione e riqualificazione del patrimonio artistico e culturale e finalizza, inoltre, il progetto fotografico “Analogmemories around blackrectangles” che gli offre la partecipazione ad alcuni festival d’arte siciliani tra cui Pozzo dei Goti in Arte, Kaos Festival e Cufú. La sperimentazione, lo studio del sociale, il capovolgimento in chiave critica delle tradizioni e il distaccamento dalla figura umana sono gli elementi che più rappresentano i lavori dell’artista”.​
(Nella foto uno degli scatti recenti di Angelo Guttadauro)

1 Comment

  1. Ecco come la fotografia entra in “competizione” con l’arte per eccellenza: la pittura.
    Guttae (Angelo) invece del pennello, si affida al mezzo meccanico che al contrario di quanto si possa immaginare, prevede una grande capacità, abilità artistica e manuale. Con ardore fantasioso e grande immaginativa personale è riuscito a concepire fotografie, con scatti che sono equivalenti a originali opere artistiche. Vedere la mostra che mostra in che senso la sua può essere considerata arte.

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