Il Governo “sblocca” 37 milioni di euro per le imprese, esultano le organizzazioni di categoria

Lavori edili

Il Governo di Roma sblocca 37 milioni di euro per le imprese e le organizzazioni di categoria esultano.

Cna, Confartiginato, Casartigiani e Claai sostengono: “Il nostro impegno, la nostra caparbietà e il nostro pressing hanno prodotto il risultato di definire l’importante passaggio legato al  ripristino, in favore delle imprese artigiane, di un rilevante approvvigionamento economico, bloccato dal 2012”.

“Con l’applicazione della cosiddetta “Legge Madia” – affermano i vertici regionali delle quattro organizzazioni datoriali – l’assegnazione degli ex fondi del Ministero del Tesoro era subordinata ad un particolare iter connesso al fatto che la Sicilia è una regione a Statuto speciale. Ma l’inerzia delle nostre Istituzioni Politiche ha ritardato incomprensibilmente la definizione di questa vincolante procedura, attraverso la quale la Regione è chiamata a recepire le funzioni in materia di incentivi alle imprese. E’ dal 2017 – sottolineano le quattro sigle dell’Artigianato – che abbiamo sollevato il caso, sottoponendolo all’attenzione prima del governo Crocetta e subito dopo del governo Musumeci ed investendo anche il livello nazionale. Oggi finalmente è stato superato lo step romano, ma è assolutamente inaccettabile un ritardo di queste proporzioni, specie in un periodo di grande e profonda crisi economica, acuita adesso dall’emergenza sanitaria.

Chiaramente la partita non è ancora chiusa – aggiungono le organizzazioni di categoria – e noi non molleremo di un centimetro fino a quando la vicenda non arriverà al suo epilogo positivo. Torneremo ad incalzare, con la solita determinazione e responsabilità, il governo siciliano, dal momento che dopo l’emanazione del decreto legislativo, conseguente alla deliberazione del Consiglio dei Ministri, toccherà alla Regione rendere operativa l’erogazione dei fondi – concludono CNA, Confartigianato, Casartigiani e Claai –  i cui effetti saranno quelli  di ridare l’opportunità alle nostre imprese di usufruire degli incentivi, oggi più che mai vitali, essendo gli stessi destinati ad investimenti e contributi, anche per acquisto scorte sia in conto interesse che  in conto capitale”.

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