Canapa industriale e piante officinali, inaugurato oggi a Licata il primo impianto di trasformazione

Galanti e Morreale

A Licata si sviluppano nuove tecnologie nel mondo della lavorazione della canapa industriale e delle piante officinali.

Stamani, in via Palma, la società Bioinagro ha inaugurato un impianto che, con riguardo appunto a canapa industriale e piante officinali, separa le varie frazioni della materia prima adoperabili per una seconda lavorazione industriale.

Ad inaugurarlo è stato il sindaco Pino Galanti, alla presenza dell’assessore Giuseppe Ripellino, di imprenditori agricoli di filiera e delle società Chimica Verde, Canapar, Fippo ed Rtw Sistem (Agrowireless).
“Bioinagro – si legge in una nota – è una startup innovativa a vocazione agricola, finalizzata alla valorizzazione delle  biomasse agricole siciliane in applicazioni tecniche ad alto contenuto di tecnologia ed innovazione e ad alto valore aggiunto in campo alimentare, farmaceutico, nutraceutico, cosmetico. Nel capannone di via Palma, ampio oltre 1.000 metri quadrati, l’azienda in questione lavora per la valorizzazione delle biomasse provenienti dai comparti agricoli siciliani e per la lavorazione e prima commercializzazione all’ingrosso di produzioni agricole tipiche e biologiche coltivate in Sicilia, ciò grazie ai 10 ettari di terreni agricoli, dislocati tra i comuni di Licata e Butera, per la realizzazione di prove sperimentali in pieno campo e in ambiente protetto”.

“Una novità assoluta, non solo per Licata – ha commentato il sindaco Pino Galanti sulla sua pagina Facebook – , che testimonia quanto la nostra comunità stia crescendo anche da questo punto di vista. Un esempio virtuoso, legato all’uso della terra anche per coltivazioni innovative, capaci di trovare sempre maggiore spazio nei mercati”.

Presente all’inaugurazione di oggi anche Sofia Mannelli, presidente di Chimica Verde Bionet. 

“La Terra che non senti”, dice una popolare canzone di Licata, ma a giudicare da quanto avvenuto il 4 e 5 giugno, quest’isola – scrive Sofia Mannelli – ci sente molto bene. Basta parlare il linguaggio dell’innovazione legata alla tradizione agricola del territorio. Stiamo parlando di un bacino di risorse naturali che con la chimica verde possono alimentare la bioeconomia locale. Il fico d’india, la canapa, la sulla, la stevia e un interminabile elenco di materie prime e sottoprodotti agricoli e agroindustriali da destinare a piccole bioraffinerie studiate bei minimi dettagli nell’ambito di filuere sostenibili. Tutto questo grazie alla determinazione di giovani imprenditori siciliani e con il supporto di associazioni tecniche – ambientaliste (Chimica Verde Bionet, Federcanapa, Fippo, Itabia, Confagricoltura Legambiente, e il Cluster Spring), scientifiche (CNR, CREA, ENEA) presenti nei 2 giorni di workshop. L’evento del 4 si è tenuto presso l’azienda modello di Gaetano Spitale a San Cono (120 ettari di ficodindieti), oggi a Licata si è inaugurato l’impianto di prima trasformazione per le colture officinali e canapa industriale della start up innovativa Bioinagro. Nuove opportunità di lavoro, osservate anche dalla Commissione europea attraverso il progetto Enabling sulla bioeconomia circolare”. 

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