Presepe del Collegio, perchè non renderlo permanente?

Uno scorcio del presepe de "A Lanterna"

C’è un lavoro di molti mesi all’origine del Presepe artistico in movimento che l’associazione folkloristica “A Lanterna” ha realizzato nei locali dell’ex chiesa del Collegio, nell’omonima via del centro storico cittadino. Una location suggestiva, che arricchisce un presepe, inaugurato venerdì scorso, che ha già ricevuto numerose visite da parte di grandi e bambini, rimasti incantati davanti alla realizzazione a cura del gruppo folk. 

Stupisce, infatti, la cura con la quale i pastori (i cui abiti sono stati confezionati dagli alunni del plesso Serrovira) eseguono i movimenti, assolutamente realistici. Un esempio per tutti è costituito dalla “naca”, la culla dei bambini utilizzata dai nostri nonni. E poi gli effetti scenici del giorno che lascia spazio alla notte, del temporale, dell’alba, del tramonto. Insomma, è un gran bel lavoro che, anche in considerazione di una location finalmente adeguata, a nostro avviso meriterebbe di rimanere lì costantemente. Il presepe, cioè, potrebbe diventare una mostra permanente. Così come accade in molte altre città, secondo noi, alla fine delle festività natalizie non dovrebbe essere smontato, per consentire a chi vuole (scolaresche comprese) di ammirarlo per tutto l’anno. Si arricchirebbe, riteniamo, l’offerta turistica della nostra città.

Ma il presepe artistico in movimento ha anche una valenza sociale. “A Lanterna”, infatti, ha deciso di devolvere un contributo a Cedi, associazione onlus nazionale, che sostiene coloro i quali sono affetti dalla sindrome di Ehlers – Danlos, “un gruppo eterogeneo di patologie sistemiche dovute ad alterazioni ereditabili dal tessuto connettivo”. Il gruppo invita tutti a sostenere la ricerca contro questa grave patologia.

(Foto Francesco Sottile FB)

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