Cultura e turismo: sette Comuni dei Sicani si mettono insieme e vincono “Borghi in Festival”

Sette Comuni dei monti Sicani si mettono insieme, scommettono sulla rigenerazione e vincono “Borghi in Festival”, ottenendo un premio di 250.000 euro (messi a disposizione dal Ministero della Pubblica Istruzione) per realizzare un “festival multidisciplinare e itinerante, che accenderà i riflettori sul territorio e sarà uno stimolo per attivare processi di innovazione e di rigenerazione urbana”.

Il Comune capofila del progetto è Prizzi, gli altri sono: Sant’Angelo Muxaro, Bivona, Santo Stefano Quisquina, Alessandria della Rocca, Cianciana, San Biagio Platani. Tutti, eccezion fatta per il capofila, della provincia di Agrigento.

“Partendo dalla figura mitologica di Dedalo, grande architetto ed inventore, il progetto – si legge in una nota stampa – si propone di essere il mezzo della rinascita dei borghi dei Monti Sicani, attraverso l’utilizzo della creatività e dell’ingegno umano, lo stesso ingegno che permise anche a Dedalo di salvare la propria vita ed essere riconosciuto come genio da grandi sovrani. Tra i Partner dell’iniziativa che affiancano i Comuni coinvolti ci sono Farm Cultural Park, Val di Kam, Gal Sicani, ma la rete delle associazioni che si spenderanno per “Sicani Creative festival” è ampia e articolata e coinvolge diverse eccellenze del territorio”.

“La prima fase del progetto sarà dedicata – aggiungono gli organizzatori -alla formazione, con particolare attenzione ai giovani, che avranno l’occasione di aumentare le loro competenze e la loro predisposizione all’utilizzo della creatività e del pensiero pratico come via per la creazione di processi virtuosi e buone pratiche di rinascita dei luoghi da loro abitati.

Il festival, interesserà equamente tutti i borghi coinvolti, sarà un evento Transdisciplinare, capace di attrarre una varietà di persone ampia e di coinvolgere la popolazione, grazie alla sua alta vocazione pubblica. Durante la seconda fase saranno attivati un caleidoscopio di eventi: dai laboratori teatrali a quelli incentrati su nuove forme di Imprenditorialità e nuove professioni, dai momenti di riscoperta del territorio a “Build your own city”, per ripensare il proprio borgo e territorio attraverso la partecipazione collettiva. E ancora concerti, mostre, presentazioni di libri: un Festival itinerante e interessante, per far conoscere al mondo l’area dei Sicani sotto una luce diversa”.

“In questa ottica si attaglia perfettamente “Le strade di Dedalo”, installazioni pubbliche partecipate – aggiungono ancora gli organizzatori -a cura di 7 artisti della scena italiana della street art, che co-progetteranno e creeranno un’opera per ciascun borgo. Verranno attivate delle forme di imprese innovative e sperimentali quali home restaurant e residenze artistiche a casa degli abitanti, che alimenteranno la crescita professionale ed occupazionale degli abitanti, sperimentando delle forme di imprenditoria semplice e innovativo. Il Ministro Franceschini ha commentato la notizia dicendo che il governo investe fortemente sul progetto, perché i Borghi sono la spina dorsale del Paese. Sicani Creative Festival celebra l’importanza della creatività che si mette al servizio delle Comunità. Un festival per tutti, per promuovere e sostenere la qualità e le eccellenze dei borghi interessati, attivando e riscoprendo i vecchi saperi e reinterpretandoli in chiave contemporanea”.

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