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Ida Carmina

Politica

Sumud Flotilla, Ida Carmina: “Pretendiamo chiarezza sui velivoli israeliani a Sigonella”

“Quello che sta emergendo è di una gravità senza precedenti. Avevamo denunciato come sospetta la coincidenza tra il ritrovamento di un relitto israeliano al largo di Lampedusa e l’atterraggio di velivoli israeliani a Sigonella, proprio nei giorni in cui la Global Sumud Flotilla si preparava a partire verso Gaza”.

Lo scrive in una nota Ida Carmina, deputata del Movimento 5 Stelle, ecco il comunicato stampa integrale:

“Il Ministero della Difesa, rispondendo alla mia interrogazione in Aula, ha liquidato tutto come “coincidenze” e “soste tecniche”. Oggi, grazie a un’inchiesta di Fanpage e a un documento del Global Movement to Gaza, sappiamo che quelle coincidenze potrebbero essere state il preludio ad attacchi incendiari contro due navi della Flotilla, Family e Alma, avvenuti il 9 e 10 settembre in Tunisia.

Secondo quelle fonti, droni israeliani sarebbero stati trasportati fino a Malta e in Sicilia prima delle operazioni. Se ciò fosse confermato, saremmo davanti a un fatto intollerabile: il nostro territorio usato come base per colpire un’iniziativa umanitaria internazionale, con il Governo che, invece di informare il Parlamento, ha scelto di nascondere la verità o, peggio, di mentire ai cittadini.

Non basta più chiedere spiegazioni: pretendiamo immediatamente chiarezza su quei voli e sulle attività svolte a Sigonella.

Non permetteremo che la Sicilia diventi un avamposto di guerra né che i nostri cieli vengano trasformati in corridoi di operazioni che mettono a rischio la popolazione rendendoci complici vittime di atroci crimini umanitari.

La politica del silenzio e delle mezze verità è finita. Il Parlamento e l’opinione pubblica hanno diritto di sapere chi ha autorizzato quelle operazioni e perché. L’escalation degli ultimi giorni, compresa la notizia dell’individuazione di Trapani quale base americana per l’addestramento degli F-35, rende la Sicilia – suo malgrado – protagonista del crescente clima di tensione e trasformata in territorio di guerra.

Nel silenzio anche di chi è stato eletto per difenderla e tutelarne gli interessi, come il Presidente della Regione che continua a serbare un vergognoso silenzio.

Difendere la pace e la sicurezza dei cittadini, soprattutto siciliani, non è un atto simbolico: è un dovere. E noi non faremo un passo indietro”.

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