“Un evento culturale dedicato alla scoperta dei borghi rurali siciliani, luoghi nascosti e spesso dimenticati che raccontano una storia fatta di progetti ambiziosi, trasformazioni sociali e profondo legame con il territorio. “Sicilia Segreta”.

Ecco, nel comunicato stampa integrale, di cosa si tratta:
“Un viaggio nei borghi dimenticati” è un itinerario che conduce i partecipanti nel cuore dell’entroterra siciliano, tra paesaggi silenziosi e architetture sospese nel tempo, testimonianze della riforma agraria e delle politiche di colonizzazione rurale del Novecento.
La prima tappa sarà il suggestivo Borgo Cascino, piccolo gioiello dell’entroterra ennese, ancora abitato, dove il tempo sembra essersi fermato. Qui si inizierà a leggere il paesaggio come un archivio vivente, tra piazzette raccolte e case nate da un’idea precisa di comunità rurale. Si proseguirà verso Borgo Petilia, immerso tra campi e alture, un luogo essenziale e silenzioso che racconta il rapporto diretto tra uomo e terra. A seguire, Borgo Prestianni , con la sua piccola chiesa e le abitazioni raccolte, testimonianza spontanea di vita contadina e organizzazione agricola. Il cuore dell’esperienza sarà Borgo Santa Rita, uno dei borghi più emblematici del progetto di fondazione rurale. Qui ci fermeremo più a lungo per immergerci nella storia del luogo e vivere un momento di autentica convivialità: pranzo presso il Panificio Santa Rita con il tradizionale “pani cunzatu”, simbolo della cultura gastronomica popolare siciliana. Un’occasione per assaporare il territorio non solo con lo sguardo, ma anche attraverso i suoi sapori. Nel pomeriggio si raggiungerà il misterioso Borgo Gallitano, affascinante per la sua atmosfera sospesa e per le sue architetture oggi silenziose ma cariche di memoria. Il viaggio continuerà verso Naro, la “Fulgentissima”, dove il paesaggio rurale incontra la stratificazione storica di uno dei centri più affascinanti dell’agrigentino. Ultima tappa il Villaggio La Loggia, esempio significativo di pianificazione rurale del Novecento, prima del rientro ad Agrigento.
“Sicilia Segreta” si configura come un’esperienza immersiva tra storia, memoria e paesaggio, in cui i borghi rurali diventano strumenti di lettura del passato e chiavi per immaginare nuovi futuri possibili. Luoghi oggi in gran parte abbandonati, ma capaci di raccontare storie di comunità, di lavoro agricolo e di speranze di riscatto, che ancora oggi interrogano il presente. L’itinerario si ispira al libro di Beniamino Biondi, un testo fondamentale per comprendere la storia dei borghi fantasma, luoghi che furono protagonisti di un ambizioso progetto di modernizzazione agricola e sociale, ma che oggi giacciono nell’oblio, testimoni silenziosi di un passato complesso e affascinante. Il viaggio permetterà ai partecipanti di immergersi nel paesaggio siciliano, che diventa un vero e proprio archivio di storie, di tracce lasciate dalla colonizzazione rurale, segnando alcune differenze sostanziali tra i luoghi, con uno sguardo rivolto al futuro di questi luoghi”.
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