Le celebrazioni religiose in onore di Sant’Angelo, Patrono di Licata, entrano nel vivo. Il 4 maggio è il giorno che precede l’attesissima processione dell’urna che contiene le spoglie mortali del frate carmelitano martirizzato a Licata il 3 maggio del 1220, con la morte che avvenne due giorni dopo.

Per le 18 di oggi è in programma la traslazione dell’urna del santo dalla cappella che si trova sulla navata sinistra del Santuario all’altare maggiore. Saranno i componenti l’Associazione Pro Sant’Angelo a dare vita alla breve processione in chiesa. Prima, però, il sindaco Angelo Balsamo, l’arciprete don Angelo Fraccica ed un delegato dell’arcivescovo di Agrigento apriranno, secondo tradizione, i tre lucchetti che chiudono la cancellata della cappella di Sant’Angelo.
Alle 19, alla presenza del clero e delle autorità civili e militari cittadine, sarà don Stefano Nastasi, rettore del seminario diocesano di Agrigento, a celebrare la messa.
Alle 21 saranno i Giovani Portatori di Sant’Angelo a condurre a spalle, nelle navate del Santuario nel corso di una breve processione, l’Urna ed il Fercolo in miniatura del Patrono.
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