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Cronaca

Operazione antimafia a Porto Empedocle, arrestato Giuseppe Grassonelli

A Porto Empedocle, all’alba di oggi, i carabinieri hanno arrestato Giuseppe Grassonelli di 43 anni con l’accusa di “tentata estorsione con l’aggravante di aver agito utilizzando il metodo mafioso”.

Ecco il comunicato stampa integrale diffuso dal comando provinciale di Agrigento:

“All’alba di oggi, 13 gennaio 2026, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Agrigento, collaborati dai colleghi della Compagnia di Agrigento, dal Nucleo Cinofili di Palermo e dallo Squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia, in Porto Empedocle, hanno dato esecuzione a un Ordinanza di Misura Cautelare Personale in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Palermo su richiesta della locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia – nei confronti di Grassonelli Giuseppe di anni 43, pregiudicato, gravemente indiziato del delitto di tentata estorsione con l’aggravante di aver agito utilizzando il metodo mafioso.

Il suddetto provvedimento trae origine dalle attività d’indagini svolte dal Nucleo Investigativo del Reparto Operativo Carabinieri di Agrigento e dirette dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, dal mese di gennaio 2025 a tutt’oggi.

Nel corso dell’attività d’indagine, svolta anche con l’ausilio di strumenti tecnici, è stato riscontrato che l’uomo, in concorso con 57enne di Favara, avrebbe posto in essere reiterati atti di intimidazione compiuti tramite chiamate audio e messaggi contenenti minacce esplicite, nei confronti di un soggetto attualmente residente in Germania, al fine di ottenere la somma residua di 6.000 euro costituente una parte del corrispettivo versato per commettere un omicidio rimasto poi ineseguito.

Il suddetto proposito omicidiario non veniva comunque abbandonato e, nel corso delle indagini, i Carabinieri del Nucleo Investigativo, lo scorso 24 maggio, traevano in arresto un pregiudicato 38enne di Porto Empedocle trovato in possesso nel corso di una perquisizione domiciliare di una pistola semiautomatica Beretta 96 Combat calibro 40 S&W con matricola abrasa, un caricatore contenente 11 cartucce dello stesso calibro e una maschera in plastica raffigurante il volto di Salvador Dalì, impedendo in tal modo la consumazione del delitto.

Nel corso delle perquisizioni eseguite nei confronti dell’arrestato, i militari operanti hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro due revolver, rispettivamente calibro 22 e calibro 38 Special, quest’ultimo con matricola abrasa, nonché munizionamento vario.

Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Agrigento.

Si rappresenta che, per il principio della presunzione di innocenza, la posizione dell’indagato non è definitivamente accertata e il successivo giudizio di merito servirà a vagliare la sua effettiva responsabilità”.

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