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“Internazionalizzazione grazie all’Erasmus”: concluso il progetto al “Fermi – Re Capriata”

Si è appena concluso all’Istituto di istruzione superiore “Fermi Re Capriata” il Progetto Erasmus KA 122, dal titolo “Più Competente, più opportunità: la mobilità come scelta”.

Ecco il testo integrale del comunicato diffuso dalla scuola:

“Il Progetto della durata di 18 mesi ha coinvolto diversi studenti e docenti sia come accompagnatori che come job shadowing, ossia come docenti che osservano i sistemi scolastici delle scuole ospitanti per migliorare le proprie strategie didattiche e scambiare buone pratiche. Gli studenti e le studentesse hanno svolto non solo tirocini e visite aziendali, ma sono stati accolti in scuole partner della Francia, della Germania e della Spagna per accrescere la loro consapevolezza di cittadinanza europea e migliorare le competenze linguistiche. Le mobilità hanno permesso ai partecipanti di conoscere altre culture grazie anche alle visite  del territorio, per comprendere come le storie dei Paesi Europei sono strettamente connesse, intrecciate e interdipendenti. Tutto ciò è stato possibile grazie al lavoro instancabile del Team Erasmus coordinato, per gli indirizzi del Fermi, dalla Prof.ssa Cettina Callea che da anni si occupa di mantenere relazioni con tante Scuole Europee. Il Progetto è stato fortemente supportato dalla Dirigente Scolastica Prof.ssa Amelia Porrello che lo scorso anno è stata in visita preparatoria in Lituania insieme alla precedente DSGA Dott.ssa Krizia Burgio. “La nostra Scuola ha da anni intrapreso la via dell’internazionalizzazione grazie a Erasmus che, per il programma KA 122 era anche un’attività svolta dal Re Capriata. Oggi che le due Scuole sono unificate sotto la denominazione Fermi Re Capriata, rappresentando un solido Polo Culturale, tecnico e professionale , per la ricchezza egli indirizzi offerti,  ci sentiamo ancora più stimolati a rendere le mobilità sempre più frequenti e più diffuse. Notiamo che sempre più docenti, studenti e operatori del personale ATA desiderano avvicinarsi a Erasmus, considerando le mobilità uno strumento di crescita umana e culturale. Io stessa ho percepito durante le mie esperienze che il contatto con altre realtà scolastiche rappresenta un’occasione per ampliare le conoscenze e per trasferire nei nostri Istituti le buone pratiche apprese all’estero. Siamo soddisfatti per l’accreditamento pluriennale, ottenuto da qualche mese, poiché potremo dare la possibilità di fare quest’esperienza ad un numero sempre maggiore di persone”.  Il Progetto appena concluso ha trattato il tema della mobilità, dell’emigrazione come scelta e non come imposizione. “Spesso i flussi migratori per lavoro vengono visti in modo negativo. Con questo nostro Progetto – continua la Prof. Callea- abbiamo voluto far comprendere ai ragazzi che la mobilità delle persone non è sempre soltanto un bisogno, ma una scelta consapevole, dettata da curiosità e desiderio di conoscenza, per capire come funziona il mondo in generale e il settore professionale in particolare. E questo i nostri ragazzi e ragazze lo hanno fatto attraverso aziende relative al loro settore di studio. I ragazzi del CAT ex Geometra in Francia hanno visitato aziende, studi di architettura ed effettuato rilievi, addirittura in un edificio utilizzato dall’ esercito napoleonico. In Germania, i partecipanti degli indirizzi bio-sanitario e ambientale hanno svolto tirocini presso ospedali, farmacie e industrie alimentari. Per quanto riguarda il tema dell’emigrazione, hanno incontrato a Wolfsburg una comunità di emigrati italiani. Questi ultimi  hanno spiegato come il loro lavoro e la loro presenza abbia influito sulla crescita della comunità ospitante e quanto valore abbiano avuto per lo sviluppo della città. Anche in Spagna, il tutor della Scuola ospitante ha ricercato con cura tirocini adatti ai nostri studenti, nel campo delle biotecnologie, dell’energia e dell’ambiente”. Risultati più che soddisfacenti se si considera che 24 studenti, 5 docenti accompagnatori, 6 persone tra docenti e Staff dirigenziale e 6 docenti in job shadowing hanno potuto godere dell’esperienza. Le docenti in job shadowing sono state a gruppi di 2, in Germania, in Spagna e in Lituania. Le visite preparatorie si sono svolte in Lituania e in Portogallo, a Pombal, dove 3 docenti hanno fatto parte di un team internazionale impegnato in attività di progettazione di un festival che avrà luogo a Settembre e che vedrà coinvolti 12 Paesi Europei. “Ringraziamo per tutto questo le Scuole Partner – dichiara la Dirigente Scolastica- il Lycée Martin Nadaud di Saint Pierre de Corps, il BSZ Europaschule di Stendal, l’IES Copernico di Ecija, l’IES Sagrada Familia di Siviglia, il Kauna Varpo Gimnazija di Kaunas e il Panevezyo Mokymo Centras di Panevezys per aver ospitato studenti e docenti e per averli fatti sentire a casa. D’altronde, è quello che facciamo noi che regolarmente ospitiamo colleghi e studenti europei, aprendo sempre volentieri le porte dei nostri Istituti. Quest’anno abbiamo già avuto degli spagnoli e a breve arriveranno dirigente scolastica e docenti portoghesi, docenti e studenti lituani. Sappiamo che è una sfida, spesso con qualche difficoltà, ma i risultati e le ricadute sulla comunità scolastica ci stimolano a continuare “. “L’ Erasmus è un grande strumento di coesione e di inclusione. Nel corso degli anni abbiamo permesso a studenti che, per svariati motivi, non avevano mai messo un piede fuori dalla Sicilia di conoscere l’Europa anche grazie ai PCTO all’estero. Questo ci ripaga di ogni fatica e di ogni sacrificio di cui si fa carico anche il personale amministrativo guidato, da quest’anno dalla DSGA Dott.ssa Adele Principato. È davvero un grande lavoro di squadra supportato anche dai tutor di Progetto dell’Agenzia Nazionale Erasmus Inapp”.  Un altro capitolo ricco, avventuroso e coinvolgente si conclude per l’Istituto Scolastico licatese. A loro auguriamo di continuare questo percorso poiché i rapporti con altri Paesi Europei, attraverso le scuole, sono necessari per coltivare i valori di pace, collaborazione e solidarietà ai quali l”Europa si ispira e che oggi, più che mai, devono essere praticati e sostenuti. Il Fermi – Re Capriata continua nel processo di internazionalizzazione grazie al supporto professionale delle docenti referenti Erasmus, Prof.ssa Cettina Callea e Prof.ssa Lucia Amoroso per la realizzazione di nuove esperienze di mobilità.

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