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Incendio Omnia

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Incendio Omnia, Iacopinelli scrive a Giusi Savarino chiedendo la rimozione dei rifiuti

Paolo Iacopinelli, esponente del PD di Licata, ha scritto una lettera aperta a Giusy Savarino, assessore regionale al Territorio e Ambiente, per chiedere la bonifica del sito di contrada Piana Bugiades in cui sono ancora presenti i rifiuti combusti dell’incendio della ditta Omnia, datato 24 gennaio 2024.

Ecco il contenuto integrale della lettera di Iacopinelli:

“Lettera aperta

Indirizzata all’assessore regionale TERRITORIO ED AMBIENTE della regione Siciliana, 0N. GIUSY SAVARINO.

Mi permetto tramite questa lettera aperta che invio alla stampa e per mezzo della stessa Lei può prendere conoscenza e valutare l’azione politica da intraprendere.

Sicuramente avrà saputo che il 24 gennaio del 2024 nella zona industriale di Licata, un deposito di rifiuti speciali della ditta OMNIA è stato incendiato e per ben 7 giorni le fiamme hanno interessato materiali e rifiuti speciali che erano allocati nel deposito che, al quel tempo, erano sotto sequestro dall’autorità giudiziaria. L’aria a Licata, ma sicuramente anche terreni e corsi di acqua sono stati contaminati dalla combustione di quei rifiuti speciali.

Sicuramente saprà che diverse iniziative sono state fatte, dal comune di Licata con un consiglio comunale aperto (presente l’allora assessore regionale On. DI MAURO ma poi assente nei fatti), con diversi esposti dal comitato di zona PIANO BUGIADES, da interrogazioni parlamentari di quasi tutti i gruppi presenti in Regione, con un sit-in del Partito DEMOCRATICO di Licata il 27.07.2024, ma niente si è mosso, i cumuli dei materiali e dei rifiuti incombusti nel sito erano e nel sito sono rimasti, senza che nessuna bonifica sia stata intrapresa.

Ora, Lei saprà sicuramente che Licata è una cittadina che vive di agricoltura e negli ultimi tempi anche di un po’ di turismo. Non è semplicemente un fatto antiestetico e brutto a vedersi quei cumuli di rifiuti che costeggiano la statale 115, ma lì ci sono terreni che devono essere coltivati ma soprattutto a circa 300 metri ci sono civili abitazioni con donne, bambini, anziani e adulti che ci vivono quotidianamente.

Che cosa desidero chiederle? Se domani domenica 13 Luglio, magari scendendo dalla sua Ravanusa per andare a mare a Mollarella (luogo caro sia a Lei sia a noi Licatesi) si ferma un attimo a costatare anche da sopra la statale 115, il disastro ambientale che il governo SCHIFANI, ha fatto finta di sconoscere e VOGLIA con fotografie o facendo riferimento alle relazioni tecniche della protezione civile o dell’ARPA fare sapere al governo regionale ma anche a quello nazionale che il problema è di portata notevole e di importanza primaria e magari farci mettere dei finanziamenti per una Bonifica efficiente, efficace ed immediata.

La lettera è sicuramente retorica, ma spero che arrivi a Lei per contribuire dopo diciotto mesi a risolvere un problema gravissimo ma troppo dimenticato.

Cordialmente

Il cittadino Paolo IACOPINELLI”.

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