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Calcio

Il Partinicaudace ferma il Licata al “Liotta”: solo un pari per i gialloblù

Si chiude a reti inviolate al “Dino Liotta” la sfida tra Licata e Partinicaudace, al termine di un match intenso, concluso in dieci uomini da entrambe le compagini. Una gara ispida, spigolosa, accesa nel secondo tempo dalla doppia espulsione di Mendes prima e Calaiò poi.

Dopo una prima frazione giocata sotto ritmo, ai gialloblù resta il rammarico di aver cestinato le diverse palle gol create nella ripresa. Quello del gol è adesso un tema in casa Licata, considerati i soli due gol segnati nelle ultime tre gare, costati quattro punti. Di seguito vi proponiamo la cronaca della gara.

La prima occasione è di marca gialloblù, con Brugnone che affonda sulla corsia di destra e mette al centro un cross tagliente per Manfrè, anticipato sul più bello da un difensore neroverde. Gli ospiti bussano dalle parti di Valenti con una punizione di Caronia, alzata in angolo dalla barriera.

Gli uomini di Bonfatto stentano a trovare fluidità e ritmo contro un avversario accorto e attento a non concedere varchi tra le linee. Al 35’, il Licata torna a rendersi insidioso con lo spunto di La Piana sull’out di sinistra, il cui traversone non viene uncinato per poco, dal lato opposto, da Esposito. Prima dell’intervallo, è ancora Caronia a provarci direttamente su punizione dalla stessa mattonella di qualche minuto precedente, trovando stavolta la risposta facile di Valenti. Dall’altra parte, su un duello aereo vinto dal Licata, il pallone diventa buono per Esposito la cui conclusione è tenera e di facile lettura per Polizzi. Termina col risultato inchiodato sullo 0-0 un primo tempo bloccato, ben interpretato da un Partinicaudace solido contro un Licata evanescente in fase offensiva.

A inizio ripresa, subito un grosso brivido per il Licata quando Mendola, colpevolmente solo in area, grazia Valenti facendosi scavalcare dal pallone. I gialloblù si scuotono poco prima dell’ora di gioco con una doppia clamorosa chance: prima Merola dalla linea di fondo accomoda un pallone invitante per Porcaro che gira di tacco il pallone che Polizzi con un intervento prodigioso riesce a togliere dalla porta; qualche secondo dopo è Merola a non inquadrare lo specchio di testa, spedendo alto dall’area piccola. Al 61’, Manfrè fa da sponda per Merola il cui destro sbatte sul difensore avversario.

Adesso è un’ondata quella dei gialloblù che hanno alzato i giri del motore collezionando palle gol. Al 70’, svolta nel match quando il subentrato Mendes rifila un colpo al volto di Calaiò beccandosi il rosso. La superiorità numerica dura pochissimo per i gialloblù in quanto sette minuti dopo lo stesso Calaiò liscia prima il pallone e poi è costretto a spendere fallo da ultimo uomo su Lavardera venendo espulso. All’80’ , la bordata dalla distanza di Flores, destinata all’incrocio, viene intercettata dall’ennesima parata strepitosa di Polizzi. Dall’angolo seguente Pettinato svetta sopra tutti ma la sua incornata termina sul fondo.

Le emozioni non sono finite: all’88’ su un’uscita difettosa di Valenti su una punizione, Pettinato spazza sulla linea di porta salvando i gialloblù. Nel recupero, la rovesciata di Minacori diventa un assist per il colpo di testa di Micchi che si spegne alto. 

Finisce senza reti una gara combattuta dove il Licata è mancato negli ultimi metri. I gialloblù vedono ridursi a otto punti il distacco sulle inseguitrici Marsala e San Vito Lo Capo con all’orizzonte due impegni lontano dal “Dino Liotta”. La Serie D è ancora tutta da conquistare.

Tabellino: Licata-Partinicaudace 0-0

Formazioni:

Licata (4-3-3): Valenti; Brugnone, Calaiò, Porcaro, Tedesco; Merola (dal 72’ Bennici), Viglianisi (dal 67’ Flores), Palmisano; Esposito (dal 59’ Minacori), Manfrè (dal 90’ Micchi), La Piana (dal 79’ Pettinato). All. Bonfatto.

Partinicaudace: Polizzi; Martignetti, Di Mercurio, Di Giorgio (dal 67’ Sanseverino) Raimondi, Duli, Grillo, Mendola (dal 94’ Trentacoste), Mistretta (dal 62’ Mendes) Caronia (dal 74’ Lavardera), Iezzi (dall’83’ Macaluso). All. Giannusa.

Arbitro: Florena di Messina.

Ammoniti: Porcaro, Di Giorgio, Di Mercurio, Merola, Lavardera, Porcaro, espulsi Mendes e Calaiò.

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