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Piazza Sant'Angelo

Cronaca

“Hanno dato vita ad una rissa”, per un anno 5 minorenni licatesi dovranno stare lontani da piazza Sant’Angelo

Per un anno non potranno più mettere piede in piazza Sant’Angelo, luogo in cui secondo l’accusa hanno dato vita ad una rissa.

Si tratta di 5 minorenni di Licata raggiunti oggi dal D.Ac.Ur. ex articolo 13 bis D.L. n. 14/2017, il cosiddetto D.A.Spo, Willy, emesso dal questore di Agrigento Tommaso Palumbo.

Ecco il comunicato stampa integrale della Questura di Agrigento:

“Arriva l’ennesima risposta della Polizia di Stato nei confronti dei protagonisti della c.d. movida violenta.

In particolare, il Questore Dott. Tommaso Palumbo ha emesso nei giorni scorsi ben 5 provvedimenti di D.Ac.Ur ex art. 13 bis D.L. n. 14/2017, c.d D.A.Spo Willy, nei confronti di altrettanti giovani minorenni, resisi responsabili di una rissa verificatasi lo scorso 14 dicembre in Piazza Sant’Angelo a Licata.

Le indagini svolte da personale in servizio presso il locale Commissariato di P.S., soprattutto attraverso l’acquisizione delle immagini dei diversi impianti di videosorveglianza presenti sui luoghi degli eventi, hanno permesso di ricostruire le fasi concitate della rissa, presumibilmente scaturita da qualche “parola di troppo”, e che ha visto coinvolto un nutrito gruppo di giovani, di cui alcuni ancora da identificare.

Le risultanze delle indagini, debitamente istruite dal personale in servizio presso la sezione Misure di Prevenzione della Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Agrigento, hanno fatto scattare per i 5 minorenni il divieto di accedere e di stazionare nel luogo della rissa e nelle immediate vicinanze dello stesso per la durata di anni 1.

Nella medesima occasione, inoltre, è stato individuato sui luoghi un altro soggetto, non partecipante alla violenta contesa, il quale, tuttavia, non avrebbe dovuto trovarsi lì in quanto sottoposto a un precedente provvedimento di c.d D.A.Spo Willy emesso a suo carico in seguito ad altra rissa avvenuta sempre a Licata lo scorso 8 giugno, all’interno di un noto locale del posto.

Lo stesso, pertanto, avendo violato il divieto precedentemente imposto, è stato deferito all’A.G. per il reato previsto dalla normativa in materia”.

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