Seguici sui social
angelo vecchio

Attualità

Giornalista, scrittore, sceneggiatore, grande uomo: è venuto a mancare Angelo Vecchio

E’ stato giornalista, una delle principali firme di cronaca nera in Sicilia degli ultimi 40 anni, scrittore (sono almeno un centinaio i libri soprattutto per raccontare storie di mafia ma non solo scritti), sceneggiatore (autore di numerose pièce per il teatro), regista. E’ stato questo e tanto altro Angelo Vecchio, giornalista professionista licatese, scomparso oggi a Licata, dove era tornato a vivere da quando era in pensione, a 77 anni. Chi scrive aveva un rapporto di amicizia di lunga data con Angelo Vecchio, che considerava un maestro. Da quando era in pensione lo incontrava spesso e ci faceva lunghe chiacchierate, davanti ad una granita al limone ed una brioche. Era un piacere rimanere ad ascoltarlo. Uno che ha girato la Sicilia, per lavoro, in lungo e largo, correndo da una parte all’altra dell’isola per redigere articoli che erano sempre tra i più letti, per raccontare un territorio, quello siciliano, difficile ma che lui adorava. Da un collega così non puoi che imparare, apprendere i rudimenti del mestiere, facendo riferimento a chi, soprattutto in tema di cronaca nera, aveva tantissimo da insegnare. Laureato in Scienze Politiche, a Palermo, negli anni ’70, inizia giovanissimo a collaborare con L’Ora, lo storico quotidiano palermitano. Nel corso della sua lunga carriera è stato poi redattore al Giornale di Sicilia, a La Sicilia, a Canale 21, a Telecolor Catania. Dalla Sicilia ha lavorato per Il Giorno. Sempre prima firma di “nera”, qualunque fosse la testata giornalistica per la quale lavorava. Autore di numerosissimi scoop, è stato un maestro per i tanti giovani che, nel corso di questi decenni, hanno avuto dentro il “sacro fuoco” del giornalismo. Tanti i premi per la professione ottenuti in una carriera pluridecennale. Con chi scrive si parlava dell’ipotesi di pubblicare un nuovo giornale, un foglio che raccontasse il territorio, quello di Licata in cui era tornato a vivere, dal suo punto di vista. Non ne abbiamo avuto il tempo, ma l’idea era proprio bella. Considerato il lustro che Angelo Vecchio ha dato alla Sicilia più in generale ed a Licata in particolare, la nostra città dovrebbe, innanzitutto adesso al funerale, e successivamente anche con manifestazioni pubbliche, ricordarlo. Le esequie funebri si terranno mercoledì 12 agosto, alle 17.45, nel Santuario di Sant’Angelo. Ciao maestro, ci mancherai!

Pubblicità

Di più in Attualità