Cronaca
“Gasolio chimicamente alterato”, la Finanza denuncia titolare di distributore di Licata
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Scritto da
Redazione
“Frode in commercio e sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici”, sono le ipotesi di reato che la guardia di finanza di Agrigento contesta al titolare di un distributore di carburante, che è stato segnalato alla magistratura.

Al distributore le fiamme gialle hanno sequestrato novemila litri di gasolio “non conforme alle norme”.
L’operazione è stata condotta dai militari del comando provinciale della guardia di finanza di Agrigento nell’ambito delle attività di controllo contro le frodi nel settore dei prodotti energetici.
“L’intervento nasce – si legge in una nota diffusa dalla guardia di finanza – da un’attenta analisi del territorio mirata a verificare sia la qualità dei carburanti immessi in consumo sia il corretto assolvimento delle imposte. Durante l’ispezione i finanzieri del nucleo di polizia economico-finanziaria hanno effettuato campionamenti del prodotto, successivamente sottoposti ad analisi”.
“Dagli accertamenti è emerso – aggiungono le fiamme gialle – che il gasolio distribuito risultava chimicamente alterato. In particolare presentava un punto di infiammabilità inferiore rispetto ai limiti previsti dalla normativa, elemento che ha fatto scattare ulteriori verifiche. Secondo quanto ricostruito, l’anomalia sarebbe riconducibile a una miscelazione illecita con altre sostanze tra cui solventi, benzine o oli vegetali esausti.
Una pratica che, oltre a determinare un danno per l’erario a causa del mancato pagamento delle accise, comporta rischi concreti per la sicurezza e l’ambiente. L’utilizzo di carburante non a norma, infatti, può provocare danni ai motori dei veicoli e aumentare l’inquinamento con possibili ripercussioni sulla salute pubblica”.
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