Cronaca
“Furti d’acqua per irrigare i campi”, condannati 11 imprenditori agricoli licatesi
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Scritto da
Redazione
Sedici imprenditori agricoli, tutti di Licata, erano accusati di avere sottratto illecitamente acqua dalla condotta idrica Gela – Aragona, per irrigare le proprie colture.

Ora il giudice Eva Nicastro del Tribunale di Caltanissetta ne ha condannati 11, a pene comprese tra un anno ed un anno e quattro mesi di reclusione, e ne ha assolti 5.
Per alcuni di loro la pena è sospesa in subordine al pagamento della provvisionale. Il tribunale, infatti, ha disposto il pagamento di 4.500 euro ciascuno in favore di Siciliacque.
L’inchiesta ha origine dalle denunce di Siciliacque. Secondo la società che gestisce la distribuzione in Sicilia, si erano registrati ripetuti disservizi idrici sulla condotta Gela-Aragona.
Secondo le accuse i furti di acqua avvenivano nel tratto di condotta che correva parallela alla statale 115, nel tratto compreso tra Gela e Licata. L’acqua, ha sostenuto la magistratura, veniva sottratta alla condotta per riempire gli invasi artificiali degli imprenditori, e poi utilizzata per irrigale le coltivazioni in serra.
“La sentenza di primo grado del Tribunale di Gela, che ha condannato per furto pluriaggravato di acqua 11 persone imputate nel processo con rito abbreviato, scaturito dall’operazione H2O, rappresenta – si legge in un comunicato stampa di Siciliacque – un importante riconoscimento del lavoro di denuncia e contrasto ai furti idrici svolto in questi anni da Siciliacque e conferma la gravità di un fenomeno che sottrae risorse vitali alla collettività”.
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