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Formazione e lavoro, i detenuti del carcere di Agrigento imparano a fare il pane

Si è conclusa con un corso di panificazione l’edizione 2025 di “Viaggiare su un filo d’olio”, promosso dalla Casa Circondariale “Pasquale Di Lorenzo” di Agrigento, dal Parco Archeologico della Valle dei Templi e dal frantoio Val Paradiso di Naro.

Ecco il comunicato stampa, integrale, che illustra l’iniziativa:

“Il progetto, dedicato alle persone recluse nella struttura di contrada Petrusa, ha permesso ad alcuni di loro di effettuare delle attività di formazione e lavoro, acquisendo competenze sull’intera filiera olivicola, con un modulo avanzato dedicato in particolare alla sicurezza sul lavoro in ambito agricolo (prevenzione dei rischi e uso dei DPI) cui sono seguite le operazioni di raccolta tra l’oliveto presente all’interno del perimetro del carcere e alcuni alberi all’interno del Parco archeologico, la successiva molitura delle olive e, oggi, un corso dedicato alla realizzazione del pane a Casa Diodoros. A chiudere le attività è stata una degustazione del prodotto del lavoro dei reclusi che hanno partecipato alle attività formative.

“Il Parco della Valle dei Templi si occupa anche di valorizzazione e tutela del paesaggio – commenta il direttore Roberto Sciarratta -. Da tempo, con il progetto Diodoros ci occupiamo di inclusione sociale, per questo abbiamo subito accolto la proposta di sostenere questa iniziativa che offre a chi è al momento in una situazione di costrizione carceraria di guardare al proprio percorso di reintegro attraverso il lavoro e il recupero del paesaggio. La speranza è certamente che questo progetto possa continuare anche con altre forme di collaborazione che tengano sempre conto degli aspetti sociali”.

“È un progetto in realtà che colpisce al cuore, nel senso più bello del termine – commenta Anna Puci, dirigente direttore della casa circondariale “Di Lorenzo”. Si dà la possibilità a chi è recluso di godere anche della bellezza della natura, del riuscire ad andare fuori e quindi poter guardare il tramonto, poter guardare la Valle, riuscire a sentire gli odori, riuscire a toccare la terra. Ecco, è questa l’attività che è la missione soprattutto che come Amministrazione Penitenziaria vogliamo portare avanti. Per la rieducazione non basta il semplice lavoro. Serve che questo sia condito da speranza, da amore e soprattutto da genuinità. Il nostro compito ovviamente è quello non solo di poter dare un’attività concreta alla popolazione detenuta ma quello di dare una speranza e di far comprendere che concretamente lo Stato c’è”.

“Essere braccio operativo di questo progetto – commenta Massimo Carlino, della società Val Paradiso – è stato per noi anche un grande arricchimento umano perché abbiamo lavorato fianco a fianco con queste persone dell’istituto carcerario offrendo loro la possibilità di avere degli obiettivi un po’ più lunghi, a quella che sarà la loro vita tra qualche anno. Questo è stato un grande arricchimento per noi. Il progetto si chiama ‘Viaggiare su un Filo d’Olio’. Quel viaggio era pensato per i detenuti, ma in realtà lo abbiamo fatto tutti insieme. Grazie a tutte le istituzioni che hanno reso possibile ciò”.

L’olio prodotto sarà donato alla Caritas di Agrigento, alla comunità missionaria Porta aperta e all’Arcidiocesi di Agrigento per farne olio santo.

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