La marineria di Licata proclama lo stato di agitazione per “protestare contro il silenzio assordante su Gemini 1”.

Ecco il comunicato stampa diffuso da: Luca Meli Presidente Associazione Piccola Pesca Licata, già Presidente della Soc .Coop. ClickFish; Carlo Albo Presidente Soc. Coop. Pescatori di Licata; e l’Associazione Giovani Pescatori:
“Tutti parlano di Gemini 1. Politici, istituzioni ed esperti ne celebrano i grandi vantaggi per l’economia, i comuni e il rilancio dei litorali. Esiste però una realtà parallela, fatta di barche ferme e famiglie nell’incertezza, di cui nessuno parla: quella dei pescatori di Licata.
”Ci sentiamo totalmente abbandonati. Il nostro è un grido che assorda, ma che finora ha trovato davanti a sé solo un muro di silenzio. Per questo motivo, da oggi la marineria di Licata avvia ufficialmente lo stato di agitazione.”
A parlare a nome di tutti i pescatori licatesi è Luca Meli, che dà voce al profondo disagio di una categoria storica, pilastro dell’economia locale, attualmente schiacciata dall’indifferenza delle multinazionali e delle istituzioni.
Le promesse infrante e l’attesa del tavolo tecnico
L’avvio del progetto Gemini 1 ha stravolto l’attività della marineria. Nei mesi scorsi erano state promesse adeguate misure di compensazione o, quantomeno, l’avvio immediato di un tavolo tecnico con l’Eni per ridiscutere l’impatto dei lavori sul comparto ittico. Ad oggi, però, di quel tavolo non c’è traccia.
I pescatori attendono da mesi una convocazione che non arriva mai. Nel frattempo, i disagi economici e operativi aumentano ogni giorno di più, nel silenzio generale di chi aveva garantito tutele.
L’appello e la minaccia di nuove proteste
La marineria di Licata non vuole bloccare il progresso, ma esige rispetto e dignità per il proprio lavoro. La richiesta all’Eni e alle autorità competenti è chiara, urgente e non più rimandabile: aprire immediatamente il confronto tecnico e mantenere le promesse sulle compensazioni.
Il tempo delle attese e della diplomazia è scaduto. Con l’apertura dello stato di agitazione, i pescatori di Licata lanciano un ultimatum: se il silenzio dovesse continuare, la categoria si riserva di mettere in atto fin da subito altre e più severe azioni di protesta a tutela del proprio futuro e delle proprie famiglie”.
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