Seguici sui social
Angelo Biondi

Politica

Emergenza rifiuti, Biondi: “Rimettere i cassonetti e riscrivere il contratto con la ditta che esegue il servizio”

“Il problema rifiuti è uno di quegli argomenti prioritari su cui i futuri aspiranti amministratori di Licata, dovrebbero avere le idee chiare sul da farsi”.

Lo scrive Angelo Biondi nelle sue “Riflessioni politiche sotto l’ombrellone”.

“Anche su tale questione – secondo l’ex sindaco – il tempo non è mai sufficiente per riflettere e studiare le opportune soluzioni per uscire dall’ormai cronica emergenza rifiuti in cui si trova la città. Tra l’altro è il problema di più immediato impatto politico-mediatico: non c’è licatese che non palesa la propria indignazione di fronte agli innumerevoli cumuli di spazzatura lasciati ad imputridire per terra agli angoli di strade urbane ed extraurbane. E’ più che evidente che l’attuale servizio così come è stato concepito ed organizzato presenta numerose lacune, per non dire che si è rivelato un vero e proprio disastro igienico ambientale. A fronte dell’avvio di una considerevole raccolta differenziata (su cui bisogna senza indugio persistere e continuare) che è bene ricordare, in atto, copre solo il 40% circa della produzione totale di rifiuti della città, si sono praticamente abbandonati importanti servizi, vedi la raccolta dei rifiuti ingombranti, lo scerbamento e lo spazzamento delle strade, per citarne qualcuno. Ma l’errore più macroscopico è stato eliminare la quasi totalità dei cassonetti non solo in città, ma anche nelle zone non servite dal servizio di raccolta porta a porta”.

“Non si è tenuto conto – anche ammesso che la raccolta porta a porta avesse coperto il 100% delle utenze – di quella consistente fascia di licatesi (37/40%) sconosciuti all’erario che, per  restare tali, mai ritireranno alcun mastello della differenziata, continuando a buttare sacchi di spazzatura dove più gli fa comodo. Detto ciò – aggiunge Biondi – provo a lanciare qualche spunto di riflessione utile, a mio avviso, a migliorare le cose. Innanzitutto – visto che la nuova amministrazione dovrà tener conto che per circa altri due anni il servizio (per contratto) sarà ancora gestito dalla Rti Iseda – sarebbe più che opportuno studiare con molta attenzione lo specifico capitolato d’appalto che ne regola i rapporti. Un capitolato che a fronte dei pochi servizi garantiti (raccolta differenziata, pulizia aree mercatali e, quanto capita, una parvenza di spazzamento strade urbane), non prevede un costo fisso prestabilito, ma varia a seconda dell’aumento di personale di volta in volta utilizzato, oltre ai costi aggiuntivi dei vari servizi a richiesta (rimozione dei cumuli di sacchetti buttati per la via, pulizia straordinaria delle discariche abusive che spuntano come i funghi in ogni dove, rimozione rifiuti ingombranti, ecc…). Un vero è proprio rompicapo finanziario difficile da prevedere e che, di contro, varia in aumento di anno in anno. Urge, dunque – non solo ai fini economici, ma principalmente per dare soluzione all’indecoroso spettacolo di un paese sommerso dai rifiuti – rimodulare in modo sostanziale il predetto capitolato. Nelle more che la raccolta differenziata raggiunga la percentuale prevista dal contratto (dagli ultimi dati a Giugno di quest’anno era sotto il 40%) e in previsione di una più efficace azione di contrasto all’elusione del tributo, occorrerebbe rimettere, quantomeno in alcuni punti strategici, i vecchi cassonetti e garantire il loro quotidiano svuotamento. Inoltre, nel tentativo di evitare l’abbandono in ogni dove dei cosiddetti rifiuti ingombranti, andrebbero individuate, a copertura dell’intero territorio comunale, delle micro aree  riservate al deposito di detti rifiuti, stabilendo, cosi come si fa con la differenziata, i giorni di conferimento e, naturalmente, garantendo la puntuale raccolta il giorno stesso”.

“Andrebbe, in fine, ripristinato il regolare spazzamento meccanico della città. In merito alla necessità di garantire un valido e puntuale servizio di scerbamento di strade e aree urbane, si potrebbe studiare di affidare detto servizio ad una squadra di operai del comune, rinforzando ad esempio il gruppo degli addetti al verde pubblico – conclude l’ex sindaco – a cui aggiungere un adeguato numero di unità da individuare fra il personale  della stessa categoria abilitato a svolgere anche tale mansione. Personale che, in atto, viene destinato a servizi meno strategici. A tale squadra si potrebbero affiancare ulteriori unità da reclutare fra i percettori di reddito di cittadinanza. Andrebbe, inoltre, dedicata grande attenzione allo studio di azioni – anche di natura politica: chiamando alle proprie responsabilità e competenze, governo e assemblea della Regione Siciliana – atte ad abbassare l’esorbitante costo complessivo del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Costo in continuo aumento a causa della gestione privatistica e monopolistica della discariche e dei pochi impianti di trattamento dell’umido che impongono tariffe discrezionali e sempre più esose. A tal fine, si potrebbe, ad esempio, rispolverare l’idea di compostiere di prossimità per la trasformazione della frazione umida in compost da utilizzare in agricoltura. Chiudo, per non farla troppo lunga, ricordando (visto che siamo in argomento) agli amministratori che verranno che c’è ancora in sospeso l’annosa questione del discusso e discutibile regolamento comunale per l’applicazione della Tari. Un regolamento raffazzonato in fretta e furia, e sottoposto al voto del consiglio comunale dell’epoca (2014) nella notte dell’ultimo giorno utile previsto dalla legge sui rifiuti. Un regolamento pieno di lacune e macroscopiche incongruenze su numero e tipologia delle utenze non domestiche censite e di cui organo proponente e consiglieri votanti erano più che consapevoli. Un regolamento approvato (vista la tassativa scadenza) con l’impegno dei votanti  che dall’indomani si sarebbe lavorato per sistemare ogni cosa. Sono passati 8 anni e nemmeno una virgola di quel regolamento è stata modificata, con il risultato che ci sono famiglie ed imprese chiamate a pagare troppo, altre poco e parecchie addirittura niente, con le nefaste conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti. Buon bagno e buona domenica”.

News, informazioni, curiosità ed eventi della città di Licata. Per la tua pubblicità su Qui Licata contatta il numero 3207550740 oppure invia una mail a info@popupadv.it

Pubblicità

Di più in Politica