Calcio
Eccellenza, al Licata basta un tempo per battere la Folgore e allungare in classifica
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Scritto da
William Vitali
Nel testacoda della prima dell’anno al “Dino Liotta” il Licata batte 2-0 la Folgore Castelvetrano e si aggiudica tre punti preziosi in ottica classifica. Il contemporaneo stop interno del Marsala contro l’Unitas Sciacca, infatti, permette ai gialloblù di allungare a sei punti il distacco dalla seconda e consolidare il proprio primato.

Sul campo la partita è senza storia, con gli uomini di Bonfatto in assoluto controllo già dai primi minuti di gioco, ma poco cinici sotto porta. A conti fatti, sono sufficienti il gol di Merola e la gemma su punizione di La Piana per far spiccare il volo alle Aquile in vetta e far riprendere slancio a una squadra che veniva da due gare senza successi. Di seguito vi proponiamo la cronaca del match.
Il Licata inizia a martellare fin dai primi minuti: al 5’ il tentativo da fuori area di Flores sibila vicino al palo. Segue una fase di predominio tattico dei gialloblù, che però non riescono a pungere con decisione negli ultimi metri. Attorno alla mezz’ora, su un’uscita avventata del portiere ospite, il pallone diventa buono per Manfrè che prova a centrare la porta con un pallonetto dalla trequarti, di poco alto. Poco dopo, ci prova La Piana direttamente su punizione, ma la sua parabola non scende abbastanza. Alla fine, al 34’, gli uomini di Bonfatto la sbloccano col cross dal lato corto dell’area di Flores per il colpo di testa vincente in inserimento di Merola, vera e propria risorsa aggiunta dei gialloblù in fase offensiva.
Licata adesso più libero di testa e vicino al gol del raddoppio al 37’, quando la girata di testa di Porcaro pizzica la traversa. Al 43’, ci pensa La Piana a pennellare un arcobaleno stupendo che s’inchioda sotto il sette, siglando il 2-0 per i gialloblù. Licata adesso sul velluto e a un passo dal tris, prima del duplice fischio, con la conclusione da pochi metri di Flores che decolla sopra il montante. Si chiude sul doppio vantaggio per le Aquile un primo tempo tutt’altro che scontato, messo in discesa dal gol provvidenziale di Merola.
A inizio ripresa, Licata subito insidioso col triangolo tra Manfrè e La Piana, chiuso da quest’ultimo con un tiro all’interno dell’area tutt’altro che irresistibile. Poco prima dell’ora di gioco, Bonfatto ridisegna l’attacco, inserendo Minacori, Arario e Micchi, il quale flirta due volte col gol, prima consegnando, di fatto, di testa il pallone a Castiglione, e poi trovando ancora l’opposizione del portiere con una conclusione centrale. Gialloblù in modalità gestione, in pieno controllo e senza correre rischi nella parte finale del match.
Nelle ultime battute della gara, Arario prova ad arrotondare i conti ma il suo tiro viene deviato in angolo da Castiglione. All’87’ una bordata dal limite dell’area di Micchi esalta i riflessi di Castiglione che evita un passivo più severo per i suoi. Poi è Arario ad andare alla conclusione di destro che si spegne fuori di una spanna. Al triplice fischio, i gialloblù possono celebrare la prima vittoria del 2026 contro l’ultima della classe, mai seriamente in partita e in grado di produrre un solo tiro nell’arco dei 90’.
Ci vorranno sicuramente altri test più impegnativi per misurare lo stato di salute degli uomini di Bonfatto, reduci, prima della gara, dalla sconfitta col Kamarat che, tuttavia, non sembra aver minato le certezze del gruppo. Il calendario propone adesso la trasferta col Bagheria Calcio, contro cui la squadra di Bonfatto proverà a dare continuità al successo maturato quest’oggi.
Tabellino: Licata-Folgore Castelvetrano 2-0 (34’ Merola, 43’ La Piana)
Formazioni:
Licata (4-3-3): Valenti; Pettinato, Calaiò, Pettinato, Brugnone (dall’86’ Bennici); Merola (dal 70’ Imbrogiano), Greco, Flores; Esposito (dal 58’ Arario), Manfrè (dal 57’ Micchi), La Piana (dal 58’ Minacori). All. Bonfatto.
Folgore Castelvetrano: Castiglione; Martongelli, (dal 75’ Caradonna), Vianson, Pinto, Lipo, Alcala (dal 43’ Alfano), Gioia (dal 70’ Tilotta), Diallo, D’Amato, Mele, Quiescente (dal 57’ Parisi). All. Scalise.
Arbitro: Scalavino di Palermo.
Ammoniti: Mele, Alcala







