La Marineria licatese è stata, letteralmente, messa in ginocchio dal caro gasolio causato dalla guerra in Iran ed oggi i pescatori hanno proclamato lo stato di agitazione dell’intera categoria.

“Purtroppo – conferma l’armatore Rosario Cosentino – la nostra categoria non è stata risparmiata dal caro gasolio, anzi. In questo momento si tratta del problema più grave, anche se non è il solo. Il mare è diventato poco pescoso da anni, ed ora al danno si aggiunge la beffa: la presenza di mucillagine nel nostro mare, di fatto, lo rende ancora meno pescoso. Ci serve aiuto, perciò, così come hanno fatto già alcune altre marinerie siciliane, dichiariamo lo stato di agitazione e chiediamo un incontro urgente al presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani”.
Qualche giorno fa a sollevare il problema era stato anche l’Associazione Piccola Pesca di Licata.
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