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Polizia

Cronaca

Blitz contro gli scafisti, la Questura di Caltanissetta: “Barche salpavano anche da Licata per la Tunisia”

E’ il 26 luglio del 2020 quando, secondo gli investigatori, un’imbarcazione salpa dal porto di Licata. La destinazione è la Tunisia, dove dovevano essere prelevate delle persone da far entrare, illegalmente, in Italia. Il viaggio però non andò a termine, perché al largo della costa di Licata i motori della barca andarono in avaria.

Il dettaglio è contenuto nell’ordinanza che, all’alba di oggi, è stata eseguita dalla Squadra Mobile della Questura di Caltanissetta, coordinata dalla locale Direzione distrettuale antimafia.

Le ordinanze di custodia cautelare, 12 in carcere e 6 ai domiciliari, sono state emesse per l’accusa di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

A promuovere l’associazione sarebbero stati un uomo ed una donna, originari della Tunisia, che avrebbero operato tra la province di Trapani, Caltanissetta e Agrigento. Imbarcazioni veloci, secondo l’accusa, partivano da alcuni porti siciliani, compreso quello di Licata, per raggiungere la Tunisia, prelevare migranti e tornare con loro in Sicilia.

Ai migranti, secondo l’accusa, il viaggio costava tra 3.000 e 5.000 euro.

Stamani ben 120 poliziotti della Questura di Agrigento sono stati utilizzati per eseguire le ordinanze.

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