Un licatese ha “rifatto” la chiesa di Sant’Angelo

Antonio Bellomo

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(Guarda le foto) Realizzata completamente in tufo, definita in ogni dettaglio, la chiesa di Sant’Angelo in miniatura è finalmente realtà. A realizzarla a mano, senza l’utilizzo di macchine, è stato Antonio Bellomo, 73 anni, marmista in pensione, che ha lavorato per sei mesi ad un progetto al quale pensava da anni.

Grazie alla realizzazione di Bellomo è possibile vedere come sarebbe stata la chiesa del patrono di Licata se il prospetto fosse stato ultimato. Grazie ad alcuni bozzetti del ‘600, custoditi nella parrocchia, Bellomo ha infatti realizzato, sia pure in miniatura, quel prospetto rimasto incompleto ormai secoli fa. Così la chiesa, nel plastico, si presenta con un chiarissimo stile barocco siciliano, quello dell’epoca in cui è stata edificata. Anche se, come si sa, il prospetto del tempio è stato revisionato a più riprese nel corso dei secoli, ma mai ultimato. Nel lavoro di Bellomo si vede come sarebbe stato il santuario se i lavori fossero stati ultimati.

“Ho voluto donare alla mia città – è il commento di Antonio Bellomo – questo lavoro. La chiesa in miniatura è custodita nella cappella di Sant’Angelo, accanto all’urna del nostro patrono. E’ la devozione nei confronti del frate carmelitano che mi ha spinto a realizzare il progetto”.

Don Angelo Pintacrona, rettore del tempio, ha accolto il lavoro di Bellomo in occasione dei festeggiamenti di Sant’Angelo che si sono tenuti nello scorso mese di agosto. L’opera in tufo è stata esposta alla destra dell’altare maggiore e tornerà in quel sito in occasione dei festeggiamenti del 5 maggio. In ogni caso tutti, da dietro l’inferriata che custodisce l’urna di Sant’Angelo, possono ammirare il lavoro di Bellomo.

1 Comment

  1. A Licata non tutti sanno che mio Zio Antonio Bellomo, e alla pari di Michelangelo ho superiore ,i Licatesi tutti dovrebbero ammirare le sue opere e quelle dei suoi figli che esportano in tutto il mondo , facendo conoscere la città di Licata da per tutto.

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