Tributi, l’Adic: “Stop al rinnovo del contratto con la Engineering”

Antonino Amato

L’Adic, associazione guidata da Antonino Amato, ha deciso di avviare una sorta di referendum tra i licatesi, con una raccolta di firme, per sapere se la gente è d’accordo o meno sulla possibilità che il Comune proroghi per altri due anni il contratto alla Engineering spa, società che si occupa della riscossione dei tributi comunali.

“Cominciamo con il comunicare – scrive Amato in un comunicato stampa – a tutti i contribuenti licatesi che hanno presentato ricorso contro le cartelle Tarsu 2009/2013 che a partire da febbraio la Commissione Tributaria Provinciale di Agrigento inizierà a decidere le istanze nel merito. Inoltre, dato che il 31 dicembre prossimo scade il contratto di appalto con la società addetta alla riscossione dei tributi locali, e considerato che nel contratto è prevista una proroga della gestione per altri due anni, per evitare questa possibilità dato il mutismo dell’amministrazione comunale e del suo timoniere, l’assemblea Adic ha deciso di lanciare una campagna di raccolta firme, anche on line, con cui si chiede alla cittadinanza licatese se vuole che continui la gestione della riscossione tributi in mano alla Engineering o se invece vuole che la riscossione sia gestita direttamente dal Comune di Licata con personale proprio”.

Secondo l’Adic “se i cittadini decideranno per la gestione diretta della riscossione tributi da parte del Comune (con un risparmio per l’ente di circa due milioni di euro ed un abbassamento considerevole del costo della Tarsu per i contribuenti), l’associazione Adic consegnerà tutto al presidente del consiglio comunale ed ai capi gruppo consiliari”.

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