Tre Sorgenti, Galanti e Di Ventura: “Consegnando le reti abbiamo fatto rispettare la legge”

Ieri Carmelo Pullara, capogruppo di Autonomisti e Popolari all’Ars, ha diffuso una nota per rivolgere critiche ai sindaci di Licata e Canicattì, Pino Galanti ed Ettore Di Ventura, con riguardo alla gestione del Consorzio delle Tre Sorgenti.

Ora è arrivata la replica dei due primi cittadini.

“Non consegnando – scrive il sindaco Pino Galanti – la gestione di reti, condotte ed infrastrutture del Consorzio ad Ati, si commette un reato, una infrazione rispetto a precise norme di legge, oltre che comportare un danno erariale a carico dei Comuni soci. La mancata cessione della gestione di cui si diceva sopra e non già la proprietà, come qualcuno artatamente vorrebbe far credere, costituisce un ostacolo se non proprio un impedimento, verso una gestione interamente pubblica di un bene così prezioso come l’acqua”.

Secondo Ettore Di Ventura “la nomina di Vincenzo Corbo a presidente del Tre Sorgenti, ha permesso di fare in poche settimane, con l‘accordo dei sindaci tra cui il sottoscritto, ordine e pulizia nei conti, soprattutto nel rapporto “dare e avere” con Siciliacque e Girgenti Acque. Grazie a tale lavoro, i comuni che hanno ceduto le reti non saranno chiamati a rispondere dei debiti del Tre Sorgenti”.

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