Studente licatese “vola” negli USA: frequenterà la quarta superiore per migliorare l’inglese

Andrea Incorvaia

Uno studente licatese “vola” in Oklahoma, negli Stati Uniti, per migliorare il suo inglese, già buono perché lo scorso anno ha conseguito il B2 al “Trinity Licata”.

Si tratta di Andrea Incorvaia, 17 anni, ora divenuto exchange student.

“Andrea ha deciso – si legge in una nota – di dare una marcia in più alla sua preparazione linguistica, ed alle sue capacità comunicative in generale, diventando exchange student. Infatti, dopo una serie di prove, è stato accettato in un programma di studio negli Stati Uniti, e frequenterà il quarto anno delle superiori in una high school in Oklahoma. A Licata frequenta l’istituto per geometri. La preside, Amelia Porrello, insieme a tutto il corpo docente, ha immediatamente appoggiato la sua scelta di partire, aiutandolo con la burocrazia, ma soprattutto lo ha spronato ad andare, consapevole della grande opportunità che ha avuto Andrea”.

La decisione di partire e lasciare tutto non è stata semplice, considerando soprattutto la giovane età, Andrea ha da poco compiuto 17 anni, ma l’iter per la partenza è cominciato quando ne aveva 16.

“Non tutti i ragazzi – si legge ancora nella nota – sarebbero in grado di affrontare un anno all’estero, bisogna avere grandi doti linguistiche, ma ancor di più capacità di saper comunicare e sapersi relazionare con persone che non parlano la tua lingua, che hanno diversi usi e costumi, che la pensano in maniera diversa da te. La direttrice del “Trinity Licata”, dove Andrea è cresciuto, lo descrive come un ragazzo aperto, socievole e con un grande interesse verso l’inglese e la cultura americana. Ha già fatto diverse esperienze all’estero, infatti da diversi anni passa parte dell’estate in college inglesi proprio per migliorare la lingua. Andrea ha questa nel dna: infatti sia sua madre sia i suoi nonni materni sono insegnanti di inglese, ma soprattutto sono una famiglia di viaggiatori, che lo hanno sempre spronato a scoprire di più, a sperimentare, a lasciare la propria comfort zone anche quando non è semplice farlo”.

Per il “Trinity Licata” non si tratta di un’esperienza nuova. Già altri studenti sono partiti per studiare all’estero, in università britanniche ed americane, o anche come exchange students.

“La direttrice della scuola, Laura Scaglione, vede l’inglese – conclude la nota – non solamente come una materia da migliorare, o come una lingua astratta, ma come una skill che dovrà servire nella vita reale, per sapersi mettere in gioco e sperimentare anche sbagliando. Lo studio deve essere capace di andare ben oltre i libri, deve uscire dalla classe, ma soprattutto gli studenti, a tutte le età, devono capire che l’inglese serve per darsi maggiori possibilità lavorative e di vita”.

(Foto Laura Scaglione) 

 

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