Stasera il consiglio comunale, l’opposizione: “Il Piano vessa i cittadini, non saremo presenti”

Sala consiliare

Stasera si riunisce il consiglio comunale, in seduta urgente, per approvare il Piano di Riequlibrio e sette consiglieri comunali di opposizione annunciano che non parteciperanno alla seduta e spiegano le loro ragioni in una nota, che è stata diffusa da: Andrea Burgio, Angelo Iacona, Domenico Sambito, Francesco Moscato, Giuseppe Peruga, Martina Farruggio, Piera Di Franco.

“La giunta Galanti – scrivono i sette consiglieri – propone al consiglio comunale l’adozione con l’urgenza del piano di riequilibrio con convocazione emanata la sera del 30 aprile per la seduta del consiglio dell’1 maggio sera. I tempi di convocazione e presentazione di un documento di tale portata che inciderà sul comune di Licata e quindi sui licatesi per i prossimi decenni, non può essere lasciata ad una valutazione superficiale da farsi in sole 24 ore. Ciò non di meno, piuttosto che leggere l’intero piano, cosa ovviamente impossibile, ci siamo limitati ad analizzare le 7 pagine della relazione del collegio dei revisori”.

“Tale parere appare – aggiungono i consiglieri -contraddittorio in alcune espressioni, in particolare nell’ultimo capo della pag.5, ove da un lato si parla di incrementare la capacità di riscossione dei tributi e dall’altro si da evidenza della crisi economica e sociale che rende impossibile tale recupero. Tenuto conto che ad oggi nessuna azione in tal senso era stata avviata, altro punto che suscita perplessità è che una delle azioni per il risanamento, udite udite, riguarda “ l’incremento delle entrate per sanzioni del codice della strada”, noi certamente siamo per il rispetto delle norme, ma bisogna discernere delle normali e corrette azioni educative e preventive da quelle repressive che a questo punto potrebbero essere attuate”.

“Si pensi – aggiunge l’opposizione – che per il solo accesso al fondo di rotazione, al fine di ripianare una parte dei debiti stimata a 10 milioni e mezzo, si legge che inciderà sulle tasche dei licatesi per ulteriori 300 euro a cittadino.

Da ultimo, mazzata su mazzata, si procederà alla riduzione della spesa del personale e per le prestazione di servizio, ergo non ci sarà nessun aumento orario per gli articolisti, nessuna assunzione, sarà in pericolo la stabilizzazione degli asu, niente mensa, niente scuola bus, niente assistenza igenico -sanitaria per i disabili, niente asili nido etc.. Un’azione del genere, ce la saremo aspettata da un commissario e non da un sindaco eletto insieme a tutti i coloro i quali lo sostengono e che fanno parte della maggioranza di consiglio. Piuttosto che presentare questo piano per il primo maggio (festa dei lavoratori), in realtà ci saremo aspettati una convocazione per il 25 aprile (festa della liberazione), per liberarci da questa situazione fallimentare. Noi, per tutte queste ragioni, questa sera, non parteciperemo – concludono i sette consiglieri comunali – alla seduta di consiglio, per non essere complici men che meno testimoni oculari della mattanza sociale nei confronti dei licatesi. Avendo perso l’opportunità di portare avanti le giuste azioni già proposte nei primi mesi di questa amministrazione, i danni causati a distanza di quasi tre anni sono ormai irreparabili, quello che appare essere un piano di riequilibrio di bilancio finalizzato alla risoluzione dei problemi economici di Licata, altro non è che un’ipoteca per i nostri figli, fermo restando che tale piano, difficilmente realizzabile, non esclude il quasi certo dissesto finanziario”.

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