Sono creditrici di Girgenti Acque e rischiano il fallimento, le imprese protestano ad Agrigento

Acqua del rubinetto

Le imprese creditrici di Girgenti Acque, che si occupano di manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti idrici, fognari e di depurazione, ora rischiano il fallimento e molti operai il posto di lavoro.

Lo sostiene la Cna di Agrigento, annunciando per domani, lunedì 19 luglio, un nuovo sit in di protesta.

“Dopo il sit-in di giovedì e il successivo incontro di una delegazione in Prefettura, per il quale ringraziamo sua eccellenza il Prefetto per la disponibilità mostrata,  domani, 19 luglio, le imprese – scrive la Cna -torneranno a farsi sentire per tenere alta l’attenzione e per sensibilizzare Istituzioni e Autorità competenti rispetto alla grave situazione che si è venuta a creare dopo la dichiarazione di fallimento di Girgenti Acque e in vista dell’ormai prossima scadenza della gestione commissariale, fissata per il 2 agosto. La manifestazione si terrà domani, a partire dalle ore 9,30 e fino alle ore 13, davanti agli uffici della sede di Girgenti Acque”.

“I titolari delle imprese – aggiunge la Cna – porteranno al seguito i mezzi di lavoro, simbolo di attività costrette, loro malgrado, a restare ferme ed improduttive, fortemente preoccupati a causa della pesante sofferenza economico-finanziaria in cui versano per i crediti vantati, regolarmente commissionati e maturati, a cui fanno da contraltare i debiti per impegni assunti con fornitori e banche. Debiti contratti per acquisto di materiale utilizzato per l’esecuzione di interventi di pubblico servizio nei vari Comuni della provincia: opere essenziali per garantire l’erogazione dell’acqua nelle case dei cittadini e la salute pubblica alle comunità agrigentine. Una situazione difficile, complessa che rischia di assumere pesanti risvolti negativi sulla tenuta sociale ed economica del territorio, ma anche occupazionale per via della possibile e concreta perdita dei posti di lavoro”.

“Il fallimento di Girgenti Acque non può portare al fallimento delle imprese creditrici, al licenziamento del personale e all’emergenza idrica ed igienico sanitaria. Chi ha responsabilità di governo del territorio, a vario livello, si adoperi – conclude Cna Agrigento – con azioni mirate ed immediate per scongiurare questo possibile drammatico scenario”.

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