“Sfruttamento della prostituzione”, 50 indagati nell’operazione “Rege Manex” della polizia

Volante della polizia

Si chiama “Rege Manex” l’inchiesta della polizia di Palma di Montechiaro, coordinata dal pubblico ministero Elena Manno e diretta dal capo della Procura di Agrigento Luigi Patronaggio, che ha portato all’emissione di quattro ordinanze di custodia cautelare nei confronti di tre rumeni ed un palmese.

I destinatari dei provvedimenti sono: Pardaian Negoita di 46 anni, Vincenzo Mangiavillano di 62 anni, Ionela Bichinet di 30 anni. Un quarto rumeno è attualmente irreperibile.

Il blitz, partito da Palma con la direzione del commissario capo Tommaso Amato, ha interessato anche i Comuni di Canicattì e Rocca di Neto, in provincia di Crotone.

Oltre alla quattro misure ci sono ben 50 indagati nell’ambito dell’inchiesta anti prostituzione. Sarebbero, invece, state in sei le ragazze che si prostituivano, tutte di origine rumena.

“L’attività investigativa effettuata – si legge nel comunicato stampa della Questura di Agrigento – faceva emergere come gli indagati fossero dediti allo sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione di giovani donne, procacciando loro i clienti, accompagnando le donne agli appuntamenti prefissati, mettendo in alcuni casi a disposizione le loro abitazioni per la consumazione delle prestazioni sessuali, pretendendo percentuali variabili dai proventi dell’attività di prostituzione, in alcuni casi anche pari al 50 per cento”. 

Secondo l’accusa le ragazze erano disponibili in qualunque momento per partecipare ad adii al celibato o per delle prestazioni. Per ogni prestazione, sostiene l’accusa, il compenso era di 100 euro ed una parte andava a chi aveva procurato l’appuntamento alla ragazza.

I clienti, secondo la polizia, arrivavano anche da fuori Palma di Montechiaro ed il “ricavato” per i procacciatori andava da 200 a 400 euro mensili.

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