“Sfruttamento della prostituzione a Licata”, indagate 22 persone tra italiani e cinesi

Un'auto dei carabinieri

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Sono iniziate ben quattro anni fa, nel mese di ottobre del 2013, le indagini dei carabinieri della compagnia di Licata su di un presunto giro di prostituzione che si sarebbe registrato in città. A prostituirsi, secondo l’accusa, sarebbero state, in periodi differenti, dieci donne cinesi, tutte indagate da parte dei magistrati della procura della Repubblica di Agrigento. Questi ultimi hanno notificato, ora, l’avviso di conclusione delle indagini alle 10 ragazze ed a 12 uomini, tutti italiani, uno dei quali è un licatese di 51 anni che risiede nel nord Italia.

Nessuna misura cautelare – secondo quanto scrive il quotidiano La Sicilia – è stata però notificata agli interessati, che risultano “solamente” indagati. A coordinare le indagini dei carabinieri della compagnia di Licata è stato il pm Andrea Maggioni. 

Alcuni degli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento ed allo sfruttamento della prostituzione di donne di nazionalità cinese, ma anche di avere favorito la permanenza illegale delle donne cinesi sul territorio nazionale. 

Secondo l’accusa “l’attività” delle ragazze veniva promossa sul web con annunci su massaggi realizzati da donne orientali. Le indagini hanno preso il via dopo alcune segnalazioni di cittadini ai carabinieri, relative ad un via vai di persone da alcune abitazioni del centro. Sarebbero alcune decine i licatesi che frequentavano le prostitute cinesi. 

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