Seconda ondata di Covid 19, l’Ugl chiede il “ricorso allo smart working al Comune di Licata”

L'albero attiguo al municipio

L’Ugl, rappresentata al Comune da Roberto Lauria, chiede il ricorso allo smart working per i dipendenti comunali.

“Al fine di adottare – scrive l’Ugl – tutte le misure ritenute congrue al contenimento del contagio da Coronavirus, questa organizzazione sindacale chiede di incentivare, così come previsto, dalla normativa vigente, il ricorso allo smart working”.

“Le norme in questione – si conclude la nota a firma di Roberto Lauria e del responsabile provinciale dell’Ugl funzione pubblica Giovanni Vella – impongono che almeno il 50 per cento del personale deve essere posto in smart working, dando precedenza ai pendolari, in particolar modo a chi deve percorrere distanze ragguardevoli”.

“Abbiamo presentato l’istanza al sindaco Pino Galanti – conclude l’Ugl – considerato che siamo nel bel mezzo della seconda ondata di pandemia da Coronavirus, e preso atto della notizia che un dipendente del Comune di Licata è risultato positivo al Covid 19”.

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