San Giuseppe Maria Tomasi venne battezzato in chiesa Madre nel 1649, ecco l’estratto di battesimo

San Giuseppe Maria Tomasi

 Sapete quando, e dove, fu battezzato Giuseppe Maria Tomasi, poi fatto santo da Giovanni Paolo II?. Bene, l’odierno santo compatrono di Licata venne battezzato in chiesa Madre il 13 settembre del 1649, un giorno dopo la nascita.

La conferma arriva dal Fondo Librario Antico di Licata che stasera, sulla propria pagina Facebook, ha pubblicato una dichiarazione del canonico Pietro Mendolia della Madrice, validata dal notaio Francesco Brancato, il quale dichiara di aver trovato l’estratto dell’atto di battesimo del santo licatese.

“In questo documento il canonico Mendolia – si legge nel post del fondo Librario Antico – dichiara di aver trovato nel registro della parrocchia di San Antonio di Licata (oggi San Domenico) un estratto dell’atto di battesimo di Giuseppe Maria Tomasi. Giuseppe, figlio di don Giulio Tomasi Caro, duca di Palma e principe di Lampedusa e di donna Rosalia Traina, fu battezzato dall’arciprete della chiesa Madre, don Rocco Trainito, il 13 Settembre del 1649 (un giorno dopo la nascita) alla presenza dei testimoni, don Giacinto Cannada (antenato dei Cannarella) e donna Rosalia Buglio Minafria, baronessa della Bifara, Favarotta e fiume Salso”.

“La data di questo documento (1800) è molto importante, in quanto, Giuseppe Maria Tomasi fu proclamato beato – aggiunge il Fondo – il 29 settembre del 1803. L’atto di battesimo originale dovrebbe essere attualmente esposto nel reliquario dedicato al santo presso la Chiesa Madre di Licata”.

2 Comments

  1. Mi è doveroso precisare che il futuro San Giuseppe Maria Tomasi non venne battezzato nella chiesa Madre, bensì nell’abitazione dei propri genitori. La fede parrocchiale (trascrizione dell’atto di battesimo) pubblicata dal Gruppo Fondo Antico di Licata riporta la seguente dicitura:”functio d.i Baptismatis fuit facta domi(nella casa) d.i Excell.mi d.ni Ducis”.La funzione battesimale si svolse nella casa dei genitori perchè prevedendosi un parto difficile il Duca chiese e ottenne dalla Curia Vescovile di Agrigento la relativa autorizzazione il 27 Agosto. Il Sacramento del Battesimo fu amministrato dal Don Rocco Trainito, arciprete della Chiesa Madre, allora unico parroco dell’unica parrocchia della Città.

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