“Rispetto dei diritti dell’uomo”, intesa tra il Comune di Palma e “Nessuno tocchi Caino”

Nessuno tocchi Caino

Il Comune di Palma di Montechiaro, con il sindaco Stefano Castellino, ha firmato un protocollo d’intesa con l’associazione “Nessuno tocchi Caino”, per “consolidare la collaborazione che si fonda sul rispetto dei diritti dell’Uomo e sul diritto alla speranza e sarà utile anche ai fini della redazione del dossier di candidatura di Palma di Montechiaro a Capitale Italiana della Cultura e per la successiva programmazione e progettazione culturale”.

Lo ha annunciato il primo cittadino palmese.

“Ad Acireale – si legge in una nota – è stato sottoscritto il protocollo d’intesa tra il sindaco del Comune di Palma di Montechiaro e il segretario dell’associazione “Nessuno Tocchi Caino”, Sergio D’Elia. Il percorso di collaborazione tra l’ente e l’associazione è già avviato da tempo, dal 21 settembre 2017 quando, per commemorare il 27esimo anniversario del giudice Rosario Livatino, si è tenuto un evento di alta levatura morale ed educativa nell’atrio di Palazzo degli Scolopi di Palma di Montechiaro, grazie ad una scelta precisa dell’amministrazione comunale. L’evento ha visto la proiezione del docufilm di Ambrogio Crespi “Spes contra spem” alla presenza, tra gli altri, di Santi Consolo, capo del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria e dell’onorevole Elisabetta Zamparuti”.

“Successivamente – si legge ancora nel documento – il sindaco è stato invitato a partecipare all’ottavo congresso nazionale dell’associazione “Nessuno Tocchi Caino”, tenutosi all’interno del carcere di massima sicurezza Opera di Milano dove, con un intervento delicato e allo stesso tempo incisivo, è riuscito a scuotere le coscienze dei presenti, ergastolani e non”.

Ed a proposito della candidatura di Palma di Montechiaro a “Capitale Culturale Italiana 2021”, “il Comune e “Nessuno tocchi Caino” si impegnano a promuovere una serie di iniziative che partiranno già dal 2020, di alto spessore umano e istituzionale, che abbiano come filo conduttore il desiderio e il diritto di riscatto e di catarsi di un’intera comunità”.

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