Recovery Sud, i sindaci: “Subito un fondo di rotazione per i progetti del Pnrr”

Sindaci

“Un fondo di rotazione per consentire ai Comuni di affidare gli incarichi professionali necessari a dotarsi di un parco progetti per il PNRR”.

A chiederlo sono i sindaci di Recovery Sud, la rete di amministratori meridionali che conta su oltre 500 adesioni. La lettera è stata inviata da Davide Carlucci, sindaco del Comune capofila Acquaviva delle Fonti (BA), a nome di tutti i primi cittadini che hanno aderito alla Rete.

“I sindaci chiedono al Ministro dell’Economia e delle Finanze – si legge in un documento – e ai presidenti delle regioni, per le rispettive competenze, un finanziamento “destinato esclusivamente alla copertura finanziaria delle somme occorrenti per la redazione della progettazione e di quelle eventuali necessarie per l’approvazione dei progetti riguardanti interventi coerenti con i programmi del PNRR”.

“Le note difficoltà amministrative, finanziarie e di carenza di personale che attraversano gli Enti locali territoriali, con particolare riguardo alla mancata dotazione progettuale per affrontare la partecipazione a bandi – aggiungono i sindaci – che saranno posti in essere dai competenti Ministeri e/o dalle Regioni, non consentono la partecipazione attiva dei comuni, con il rischio di lasciarne moltissimi di essi privi dei potenziali benefici previsti dal PNRR”.

“Né tantomeno l’esiguo personale, di poca esperienza professionale, che si sta mettendo a disposizione a seguito del recente concorso per il reclutamento nella PA, ai sensi del D.L. 9 giugno 2021 n. 80, potrà sopperire – si legge ancora nella nota – l’attuale scarsa dotazione dei parco progetti comunali, praticamente inesistenti, nella stragrande maggioranza dei piccoli e medi comuni del Sud d’Italia.Considerato ciò la Rete dei Sindaci Recovery Sud chiede al Ministro dell’Economia e delle Finanze di istituire all’interno del Fondo di Rotazione per l’attuazione del Next Generation EU-Italia di cui alla L. 30 dicembre 2020 n. 178, uno specifico Fondo per gli Enti locali destinato esclusivamente alla copertura finanziaria delle somme occorrenti per la redazione della progettazione e di quelle eventuali necessarie per l’approvazione dei progetti riguardanti interventi coerenti con i programmi del PNRR”.

“Al fine di avere – concludono i sindaci – l’adeguato parco progetti per concorrere ai Bandi e all’opportunità offerte sia dal PNRR e sia dalla Programmazione comunitaria 2021-2027, che consentirebbe ai comuni meridionali di poter competere con quelli del resto d’Italia se non a pari condizioni quanto meno con un minimo di possibilità di riuscita, la Rete R.S. sta, inoltre, avviando contatti anche con le Università, gli Ordini professionali, i Gruppi di Azione Locale e le Agenzie di sviluppo locale territoriale per definire possibili protocolli d’intesa per il supporto tecnico alle attività di programmazione, pianificazione e progettazione esecutiva che necessitano ai singoli comuni e ad eventuali Reti e associazioni di comuni che potrebbero consolidarsi su specifiche tematiche progettuali quali la già esistente Rete del Parco della Transumanza del Sud d’Italia. E’, altresì, intenzione della Rete dei sindaci strutturarsi, attraverso Accordo organizzativo, per la definizione di una struttura permanente di governance per la partecipazione diretta ai bandi e agli altri canali di finanziamento del PNRR e della programmazione comunitaria 2021-2027. A tal fine, intorno alla metà di ottobre ad Acquaviva delle Fonti, si terrà l’Assemblea dei Sindaci della Rete per discutere e definire obiettivi programmatici e modalità organizzative del futuro della Rete.

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